Il filtro di Dante
Numerosi studi in ambito critico, storiografico ed estetologico hanno chiarito la portata iconopoietica del corpus dantesco. La proliferazione di immagini nella Commedia è stata condensata in simboli ed icone incistate nell'immaginario collettivo dalle illustrazioni di Gustave Doré, il cui ling...
| Autores: | , |
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| Tipo de recurso: | artículo |
| Fecha de publicación: | 2016 |
| País: | España |
| Institución: | Universitat Autònoma de Barcelona |
| Repositorio: | Dipòsit Digital de Documents de la UAB |
| Idioma: | italiano |
| OAI Identifier: | oai:ddd.uab.cat:168801 |
| Acceso en línea: | https://ddd.uab.cat/record/168801 https://dx.doi.org/urn:doi:10.5565/rev/dea.66 |
| Access Level: | acceso abierto |
| Palabra clave: | Dante Gustave Doré Iconografia Precinema Transmedia Iconography |
| Sumario: | Numerosi studi in ambito critico, storiografico ed estetologico hanno chiarito la portata iconopoietica del corpus dantesco. La proliferazione di immagini nella Commedia è stata condensata in simboli ed icone incistate nell'immaginario collettivo dalle illustrazioni di Gustave Doré, il cui linguaggio, valorizzando i caratteri dell'universalità della cultura letteraria (Abruzzese 2007), si è rivelato modello per le successive traduzioni cinematografiche nell'era del muto fino alla transmedialità digitale contemporanea, tra sperimentazioni e videogame. |
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