Verso un'edizione critica dell'Arbor vite crucifixe Iesu di Ubertino da Casale.
L’Arbor vite crucifixe Iesu, vasta opera composta nel 1305 alla Verna dal francescano spirituale Ubertino da Casale, è uno dei più antichi, se non il primo esempio del fortunato genere bassomedievale della Vita Christi. Nonostante la sua importanza come fonte primaria dello spiritualismo francescano...
| Autor: | |
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| Tipo de recurso: | artículo |
| Fecha de publicación: | 2022 |
| País: | España |
| Institución: | Universidad Católica de Valencia San Vicente Mártir |
| Repositorio: | RIUCV. Repositorio de la Universidad Católica de Valencia San Vicente Mártir |
| Idioma: | italiano |
| OAI Identifier: | oai:riucv.ucv.es:20.500.12466/2518 |
| Acceso en línea: | http://hdl.handle.net/20.500.12466/2518 |
| Access Level: | acceso abierto |
| Palabra clave: | Filologia latina medievale Circolazione manoscritta Devozione bassomedievale Medieval latin philology Manuscript circulation Late Medieval devotion 6202.01 Crítica de Textos |
| Sumario: | L’Arbor vite crucifixe Iesu, vasta opera composta nel 1305 alla Verna dal francescano spirituale Ubertino da Casale, è uno dei più antichi, se non il primo esempio del fortunato genere bassomedievale della Vita Christi. Nonostante la sua importanza come fonte primaria dello spiritualismo francescano e delle pratiche di devozione del XIV-XV secolo, il testo accessibile solo nell’edizione incunabola del 1485. Il contributo sottolinea i rischi di una tale carenza ecdotica attraverso il caso della "Absorbeat", breve preghiera contenuta nell’Arbor e falsamente attribuita a Francesco d’Assisi a causa di un errore di trasmissione del testo. Offre inoltre, nell’ambito del progetto di edizione critica promosso dalla SISMEL, un primo affresco della tradizione manoscritta e dei principali problemi filologici sollevati dal testo. Viene riservata una particolare attenzione ai manoscritti di origine aragonese e, tra questi, al codice 88 della Biblioteca Capitolare di València. |
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