Motivi di ecfrasi dantesca in Michelangelo secondo Benedetto Varchi

Il saggio si propone di individuare la peculiare prospettiva dell'umanista Benedetto Varchi in relazione all'uso che della Commedia dantesca fa Michelangelo Buonarroti. Nelle due prolusioni dal titolo Due lezzioni, recitate presso l'Accademia fiorentina nel 1547, egli infatti delinea...

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Detalhes bibliográficos
Autor: Tramontana, Alessandra
Formato: artículo
Fecha de publicación:2021
País:España
Recursos:Universitat Autònoma de Barcelona
Repositorio:Dipòsit Digital de Documents de la UAB
Idioma:italiano
OAI Identifier:oai:ddd.uab.cat:250026
Acesso em linha:https://ddd.uab.cat/record/250026
https://dx.doi.org/urn:doi:10.5565/rev/qdi.527
Access Level:acceso abierto
Palavra-chave:Rinascimento
Ecfrasi
Benedetto Varchi
Michelangelo Buonarroti
Dante
Renaixement
Ècfrasi
Renaissance
Ecphrasis
Renacimiento
Écfrasis
Descrição
Resumo:Il saggio si propone di individuare la peculiare prospettiva dell'umanista Benedetto Varchi in relazione all'uso che della Commedia dantesca fa Michelangelo Buonarroti. Nelle due prolusioni dal titolo Due lezzioni, recitate presso l'Accademia fiorentina nel 1547, egli infatti delinea il profilo di un artista, Michelangelo appunto, che si è nutrito delle pagine dantesche, ma ha pure fatto suo il profilo etico e civile del grande poeta medievale. E proprio in virtù di questo costante modello ha realizzato i suoi capolavori (poetici e artistici) trasfigurando secondo tecniche ecfrastiche l'opera dantesca.