I diritti umani sociali non sono insostenibili nell'Unione Europea
Il testo, contributo a un convegno organizzato da Massimo La Torre a Catanzaro nel giugno 2017 propone un minimo di idealismo per il futuro dei diritti umani sociali nell¿UE. Si parte dai rischi di esauribilità di tolleranza e solidarietà che minacciano l¿universalità dei diritti. Per affrontare le...
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| Formato: | artículo |
| Fecha de publicación: | 2018 |
| País: | España |
| Recursos: | Universidad Pablo de Olavide (UPO) |
| Repositorio: | RIO. Repositorio Institucional Olavide |
| Idioma: | italiano |
| OAI Identifier: | oai:rio.upo.es:10433/10041 |
| Acesso em linha: | http://hdl.handle.net/10433/10041 |
| Access Level: | acceso abierto |
| Resumo: | Il testo, contributo a un convegno organizzato da Massimo La Torre a Catanzaro nel giugno 2017 propone un minimo di idealismo per il futuro dei diritti umani sociali nell¿UE. Si parte dai rischi di esauribilità di tolleranza e solidarietà che minacciano l¿universalità dei diritti. Per affrontare le sfide opposte del fondamentalismo e del nichilismo dei diritti, occorre prendere sul serio il dovere di mitezza come precondizione morale dei principi e valori fondamentali della costituzione dai quali derivano gli altri doveri costituzionali. La lunga storia costituzionale di tolleranza e solidarietà non finisce oggi. Il graduabile dovere di solidarietà offre garanzie multilevel alla sostenibilità dei diritti. In particolare, il nuovo Pilastro Europeo dei Diritti Sociali offre un¿opportunità di rafforzamento della solidarietà sociale europea che potrebbe essere necessario per il consolidamento del Fiscal compact. Un minimo di ottimismo porta a concludere che i diritti umani non possono non essere anche diritti sociali e che i diritti sociali non possono non essere anche diritti umani |
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