Diritti Umani e Fondamentali
Il termine “diritti umani” risulta generico ed ambiguo non essendo ancora oggi del tutto chiaro cosa si intenda per uomo: uomo in quanto uomo oppure, nella accezione rousseauiana, di uomo in quanto appartenente ad un territorio e, perciò, cittadino. In contrapposizione alle due tesi mi sembra superf...
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| Tipo de recurso: | artículo |
| Estado: | Versión publicada |
| Fecha de publicación: | 2019 |
| País: | España |
| Institución: | Universidad de Sevilla (US) |
| Repositorio: | idUS. Depósito de Investigación de la Universidad de Sevilla |
| OAI Identifier: | oai:idus.us.es:11441/91473 |
| Acceso en línea: | https://hdl.handle.net/11441/91473 https://doi.org/10.12795/e-RIPS.2019.i02.09 |
| Access Level: | acceso abierto |
| Palabra clave: | Genus Cittadinanza Diritti umani Diritti fondamentali Universalizzazione Ciudadanía Derechos humanos Derechos fundamentales Universalización de los derechos humanos |
| Sumario: | Il termine “diritti umani” risulta generico ed ambiguo non essendo ancora oggi del tutto chiaro cosa si intenda per uomo: uomo in quanto uomo oppure, nella accezione rousseauiana, di uomo in quanto appartenente ad un territorio e, perciò, cittadino. In contrapposizione alle due tesi mi sembra superfluo evidenziare che anche se molto spesso le due “condizioni” di uomo e cittadino coincidono, ne emerge una terza, codificata in relazione all’emergere del fenomeno comunitario che, accanto alla definizione di cittadino e non cittadino, ovvero straniero, individua il c.d. tertium genus costituito dal cittadino comunitario. A mio giudizio, in contrapposizione alle tre tesi mi piacerebbe definire la titolarità dei diritti umani non in riferimento all’appartenenza o meno ad un determinato territorio, bensì semplicemente in riferimento al genus ovvero l’appartenenza al genere che legittima l’immanenza dei diritti alla stessa natura umana. Non bisogna dimenticare, infatti che la tutela dei diritti fondamentali è certamente imprescindibile da una educazione alla cittadinanza che sia scollata dall’identità nazionale che viene impartita in una ristretta ottica di educazione civica nazionale. Occorre, pertanto, condividere un nuovo modo culturale di identificazione della persona, non nella dimensione individualistica ma universale, nell’ottica di considerare la dignità umana quale valore fondante per un ordine mondiale più equo. Da qui la necessità di un nuovo approccio culturale atto ad estendere spazialmente il senso di appartenenza dalla ristrettezza di un territorio ai confini planetari e che sia in grado di ridefinire teorie e strategia nel campo dell’intercultura e dell’educazione alla cittadinanza per individuare nuovi orizzonti che consentano di raggiungere una pace sociale duratura e senza ripensamenti di sorta. |
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