«Tristo chi d’alma feminil se fida» : l’amore, il tradimento, la sofferenza : sul petrarchismo degli "Amorum libri" di Boiardo
RIASSUNTO: Il presente articolo rappresenta un contributo allo studio delle fonti volgari degli “Amorum libri” di Boiardo, il cui obiettivo è quello di ridefinirne il rapporto con il modello petrarchesco e approfondire la comprensione di alcuni testi fondamentali. Ci si concentrerà, infatti, sulle l...
| Autor: | |
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| Tipo de recurso: | artículo |
| Fecha de publicación: | 2020 |
| País: | España |
| Institución: | Universidad Complutense de Madrid (UCM) |
| Repositorio: | Docta Complutense |
| Idioma: | italiano |
| OAI Identifier: | oai:docta.ucm.es:20.500.14352/125704 |
| Acceso en línea: | https://hdl.handle.net/20.500.14352/125704 |
| Access Level: | acceso abierto |
| Palabra clave: | 821.131.1Boiardo, Matteo Maria7amo.07 Boiardo Giusto de’ Conti Petrarchismo Petrarchism Filología italiana Escritores Literatura Poesía 5505.10 Filología 6202 Teoría, Análisis y Crítica Literarias |
| Sumario: | RIASSUNTO: Il presente articolo rappresenta un contributo allo studio delle fonti volgari degli “Amorum libri” di Boiardo, il cui obiettivo è quello di ridefinirne il rapporto con il modello petrarchesco e approfondire la comprensione di alcuni testi fondamentali. Ci si concentrerà, infatti, sulle liriche 31, 32, 33 del secondo libro degli “Amores”, in cui è descritta la svolta nella vicenda amorosa e delle quali si evidenzia un debito diretto con il primo canzoniere petrarchista del secolo: la “Bella mano” di Giusto de’ Conti. Proprio il modello giustiano, dietro al quale si nascondono rimandi a una fitta rete intertestuale che riconduce non solo a Petrarca, ma anche a Dante e a Boccaccio, indurrà Boiardo a compiere scelte in completa antitesi con i “Rerum vulgarium fragmenta”, facendo degli “Amorum libri” una delle opere più belle e originali della nostra letteratura. |
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