La cura pastorale dei gruppi etnici con speciale riguardo alle loro lingue

Nel corso della storia, in diverso modo e misura, le strutture pastorali della Chiesa e la loro regolamentazione canonica hanno preso in considerazione la provenienza geografica e la lingua dei fedeli. La costituzione 9 del Concilio Lateranense IV, celebrato durante il pontificato di Innocenzo III,...

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Detalles Bibliográficos
Autor: Erdő, Peter
Tipo de recurso: artículo
Fecha de publicación:2016
País:España
Institución:Universidad Católica San Antonio de Murcia (UCAM)
Repositorio:RIUCAM. Repositorio Institucional de la Universidad Católica San Antonio de Murcia
OAI Identifier:oai:repositorio.ucam.edu:10952/2798
Acceso en línea:http://hdl.handle.net/10952/2798
Access Level:acceso abierto
Palabra clave:Concilio Lateranense IV
Innocenzo III
Cura pastorale
Lingua
Rito
Fourth Lateran Council
Innocent III
Pastoral care
Language
Rite
Descripción
Sumario:Nel corso della storia, in diverso modo e misura, le strutture pastorali della Chiesa e la loro regolamentazione canonica hanno preso in considerazione la provenienza geografica e la lingua dei fedeli. La costituzione 9 del Concilio Lateranense IV, celebrato durante il pontificato di Innocenzo III, rappresenta un punto di svolta, nel quale è affrontata a livello istituzionale tutta la questione della cura pastorale dei fedeli di diversi riti e lingue. Questo saggio si propone di rilevare il significato e gli effetti della Costituzione lateranense, nonché lo sviluppo successivo della disciplina riguardo la lingua dei fedeli come criterio di organizzazione ecclesiastica, specialmente in riferimento alle parrocchie. I canonisti che si occupano del tema, hanno elaborato le proprie speculazioni scientifiche a supporto di tre interessi principali: l’interesse degli ufficiali della Curia a concedere un beneficio ovunque nella Chiesa; l’interesse dei prìncipi a rendere necessario il consenso del sovrano alla nomina, o a rinforzare la posizione della lingua di stato; e, infine, l’interesse pastorale che la lingua dei fedeli locali sia ben conosciuta dal parroco e da chiunque altro che riceva un beneficio connesso con la cura pastorale.