"Riempi il calice, o coppiere": la pratica del Majlis sufi come banchetto dei beati nel paradiso attraverso la letteratura sufi medievale.

Nell’ambito del Sufismo delle confraternite, la sessione di dhikr rituale collettiva, solitamente definita majlis, mostra caratteristiche analoghe anche in contesti molto differenti. Nonostante questa pratica ricopra un’importanza e una funzione assolutamente primarie nel contesto del Sufismo, alla...

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Detalles Bibliográficos
Autor: Patrizi, Luca
Tipo de recurso: artículo
Fecha de publicación:2021
País:España
Institución:Universidad de Murcia
Repositorio:DIGITUM. Depósito Digital Institucional de la Universidad de Murcia
OAI Identifier:oai:digitum.um.es:10201/115690
Acceso en línea:https://doi.org/10.6018/azufre.504401
http://hdl.handle.net/10201/115690
Access Level:acceso abierto
Palabra clave:Sufismo
Confraternite
Dhikr
Majlis sufi
Banchetto divino
Sufism
Sufi majlis
Dvine banquet
CDU::1 - Filosofía y psicología::11 - Metafísica
Descripción
Sumario:Nell’ambito del Sufismo delle confraternite, la sessione di dhikr rituale collettiva, solitamente definita majlis, mostra caratteristiche analoghe anche in contesti molto differenti. Nonostante questa pratica ricopra un’importanza e una funzione assolutamente primarie nel contesto del Sufismo, alla sua analisi non è ancora stato dedicato alcuno studio specifico. In particolare, nessuna attenzione è stata portata fino ad oggi al suo processo di formazione, e questo non soltanto nella sua dimensione di pratica, ma anche e soprattutto dal punto di vista simbolico e metaforico. In questo articolo cercherò quindi di mettere in luce come la pratica del majlis sufi mostri l’influenza diretta di due complesse metafore teologiche: la metafora della regalità, che si esercita sul majlis sufi grazie al rapporto, allo stesso tempo metaforico e reale, che intercorre tra regalità e potere spirituale, e la metafora del banchetto dei beati nel paradiso.