Sociolinguistics in language teaching: diastratic variation in Italian as a foreign language textbooks

Le lingue naturali sono formate da un insieme di varietà linguistiche risultanti dalle intense relazioni tra lingua e società. Nell’insegnamento delle lingue straniere, il manuale di testo è uno strumento la cui funzione principale è quella di introdurre la lingua agli studenti. Di fronte a questa r...

Descripción completa

Detalles Bibliográficos
Autor: Frangiotti, Graziele
Tipo de recurso: artículo
Estado:Versión publicada
Fecha de publicación:2019
País:Brasil
Institución:Universidade de São Paulo (USP)
Repositorio:Revista de Italianística (Online)
Idioma:portugués
OAI Identifier:oai:revistas.usp.br:article/168570
Acceso en línea:https://revistas.usp.br/italianistica/article/view/168570
Access Level:acceso abierto
Palabra clave:Dimensão diastrática
Variedades linguísticas
Italiano popular
Italiano falado por jovens
Italiano falado por mulheres
Livro didático
Ensino de língua estrangeira
Dimensione diastratica
Varietà linguistiche
Italiano popolare
Italiano giovanile
Italiano al femminile
Manuale di testo
Insegnamento di lingue straniere
Diastratic dimension
Linguistic varieties
Popular Italian
Italian spoken by young people
Italian spoken by women
Textbook
Foreign language teaching
Descripción
Sumario:Le lingue naturali sono formate da un insieme di varietà linguistiche risultanti dalle intense relazioni tra lingua e società. Nell’insegnamento delle lingue straniere, il manuale di testo è uno strumento la cui funzione principale è quella di introdurre la lingua agli studenti. Di fronte a questa responsabilità, non dovrebbe nascondere elementi del linguaggio con la scusa di semplificarne l’apprendimento, ma dovrebbe gradualmente preparare lo studente alla complessa realtà che dovrà affrontare. Sulla base di questo presupposto, questo articolo mira a indagare come i libri di testo Rete! e Linea diretta presentano la dimensione diastratica nei dialoghi e nelle spiegazioni offerte a studenti e insegnanti. A questo fine, sono stati definiti 28 criteri, collegati a tre varietà diastratiche, vale a dire: italiano popolare, italiano parlato dai giovani e varietà parlata dalle donne (COVERI et al., 1998). I risultati mostrano l’assenza quasi totale di questa dimensione nei libri e il trattamento insufficiente ed inadeguato delle tre varietà.