Massimo Bontempelli e la "formazione letteraria" degli studenti del primo Novecento - i futuri lettori dei quotidiani

Massimo Bontempelli (1878-1960), uno degli intellettuali più prolifici del primo Novecento, espone le proprie posizioni riguardo alla tradizione letteraria, al canone letterario e al ruolo dei lettori nella ricezione delle opere letterarie nell'Introduzione alla raccolta Prose di fede e di vita...

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Detalhes bibliográficos
Autor: Bozic, Dana
Formato: artículo
Fecha de publicación:2024
País:España
Recursos:Universitat Autònoma de Barcelona
Repositorio:Dipòsit Digital de Documents de la UAB
Idioma:italiano
OAI Identifier:oai:ddd.uab.cat:305452
Acesso em linha:https://ddd.uab.cat/record/305452
https://dx.doi.org/urn:doi:10.5565/rev/qdi.621
Access Level:acceso abierto
Palavra-chave:Massimo bontempelli
Prefazione
Riforma scolastica
Lettore
Canone letterario
Quattrocento
Novecentismo
Prefaci
Reforma escolar
Lector
Cànon literari
Segle xv
Preface
School reform
Reader
Literary canon
15th century
Prefacio
Canon literario
Siglo xv
Descrição
Resumo:Massimo Bontempelli (1878-1960), uno degli intellettuali più prolifici del primo Novecento, espone le proprie posizioni riguardo alla tradizione letteraria, al canone letterario e al ruolo dei lettori nella ricezione delle opere letterarie nell'Introduzione alla raccolta Prose di fede e di vita del primo tempo dell'umanesimo (1913). I destinatari del saggio introduttivo sono gli studenti delle superiori ai quali si rivolge in un discorso chiaro e ben strutturato. Gli argomenti sono di natura socio-letteraria e per la maggior parte anticanonici e indirettamente pertinenti alle nuove tendenze dei testi scolastici e all'attualità letteraria, sempre più influenzata dal giornalismo. Nel tentativo di attrarre le giovani menti alla lettura dei testi quattrocenteschi non (ancora) canonizzati e la cui funzione principale è quella comunicativa (es. lettere, cronache), rendendo omaggio al Quattrocento - uno dei suoi periodi prediletti - Bontempelli anticipa alcune tesi del novecentismo teorizzato sulla rivista '900 negli anni Venti.