Lo ius migrandi nella dottrina giuridica di Emer de Vattel

Il trattato Droit des Gens del diplomatico e giurista svizzero Emer de Vattel costituisce una pietra miliare nello sviluppo storico del modernodiritto internazionale. Pubblicato nel 1758, il trattato -tra i numerosissimi aspetti studiati-analizza il tema dello ius migrandi. Nella combinata e congiun...

Descripción completa

Detalles Bibliográficos
Autor: Carrera, Alberto
Tipo de recurso: artículo
Fecha de publicación:2019
País:España
Institución:Universidad Católica San Antonio de Murcia (UCAM)
Repositorio:RIUCAM. Repositorio Institucional de la Universidad Católica San Antonio de Murcia
OAI Identifier:oai:repositorio.ucam.edu:10952/4260
Acceso en línea:http://hdl.handle.net/10952/4260
Access Level:acceso abierto
Palabra clave:Diritto di migrare
Diritto naturale
Diritto d’asilo
Diritto delle genti
Contratto sociale
Right to emigrate
Natural law
Law of nations
Social contract
Descripción
Sumario:Il trattato Droit des Gens del diplomatico e giurista svizzero Emer de Vattel costituisce una pietra miliare nello sviluppo storico del modernodiritto internazionale. Pubblicato nel 1758, il trattato -tra i numerosissimi aspetti studiati-analizza il tema dello ius migrandi. Nella combinata e congiunta prospettiva d’analisi rappresentata dal diritto naturale e dal diritto delle genti, il giurista elvetico studia il concetto di migrazione con riguardo a due specifici aspetti: da una parte, il dirittodi abbandonare il proprio paese e dall’altro “il diritto di abitare in qualche parte”. Sotto il primo profilo l’Autore si interroga circa la sussistenza ed il contenuto del diritto del singolo cittadino ad abbandonare il paese e la società di cui è membro ponendo particolare attenzione al concetto ed al ruolo del patto di società. Sotto il secondo profilo d’analisi il fenomeno migratorio viene analizzatoin riferimento al diritto naturale dell’uomo di “abitare in qualche parte”. Il tema si congiunge dunque al delicato tema del diritto di asilo. Questa duplice prospettiva apre il quadro argomentativo su un ulteriore complesso e controverso aspetto: delineare qualisiano i doveri (e al contempo i diritti) di una Nazione verso soggetti migranti richiedenti asilo ed accolti o stanziati sul proprio territorio.