Symbolon. I simboli religiosi nei luoghi pubblici
La creazione e l’interpretazione dei simboli appartiene al novero di quelle attività che potrebbero essere correttamente definite metasociali e al tempo stesso metabiologiche. Eppure, la sorte dei simboli - ed in particolar modo dei simboli religiosi - appare oggi chiaramente in pericolo, tanto che...
| Autor: | |
|---|---|
| Tipo de recurso: | artículo |
| Fecha de publicación: | 2017 |
| País: | España |
| Institución: | Universidad de Navarra |
| Repositorio: | Dadun. Depósito Académico Digital de la Universidad de Navarra |
| Idioma: | español |
| OAI Identifier: | oai:dadun.unav.edu:10171/56297 |
| Acceso en línea: | https://hdl.handle.net/10171/56297 |
| Access Level: | acceso abierto |
| Palabra clave: | simboli religiosi luoghi pubblici (non)luoghi laicismo democrazia religious symbols public places (non)places laicism democracy |
| Sumario: | La creazione e l’interpretazione dei simboli appartiene al novero di quelle attività che potrebbero essere correttamente definite metasociali e al tempo stesso metabiologiche. Eppure, la sorte dei simboli - ed in particolar modo dei simboli religiosi - appare oggi chiaramente in pericolo, tanto che alcuni vorrebbero estrometterli definitivamente dallo spazio pubblico, immaginando una città composta esclusivamente da luoghi laici e dunque neutrali. Esaminando la differenza che separa il simbolo dal segno, i luoghi dai (non) luoghi ed il principio di laicità dal laicismo, il presente studio intende criticare la postura iconoclastica assunta da una parte della dottrina, al fine di salvaguardare i simboli religiosi dall'esilio in cui qualcuno li vorrebbe relegare, giustificandone la presenza nei luoghi pubblici. |
|---|