Le ragioni traduttive: intorno ai romanzi di Mario Pomilio in Spagna

Il presente contributo intende ricostruire i momenti fondamentali della ricezione dell’opera di Mario Pomilio in Spagna attraverso le traduzioni e le modalità in cui si inseriscono nel sistema letterario meta e concretamente nell’ambito della cartografia del secondo Novecento italiano. Ci si sofferm...

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Detalhes bibliográficos
Autor: Trapassi, Leonarda
Formato: artículo
Estado:Versión publicada
Fecha de publicación:2023
País:España
Recursos:Universidad de Sevilla (US)
Repositorio:idUS. Depósito de Investigación de la Universidad de Sevilla
OAI Identifier:oai:idus.us.es:11441/166601
Acesso em linha:https://hdl.handle.net/11441/166601
Access Level:acceso abierto
Descrição
Resumo:Il presente contributo intende ricostruire i momenti fondamentali della ricezione dell’opera di Mario Pomilio in Spagna attraverso le traduzioni e le modalità in cui si inseriscono nel sistema letterario meta e concretamente nell’ambito della cartografia del secondo Novecento italiano. Ci si sofferma in particolare sui primi due romanzi usciti in versione spagnola – Il testimone, 1956 (El testigo, 1958) e La compromissione, 1965 (El compromiso, 1969) – e sull’interesse critico che essi suscitarono in un periodo decisivo nella storia dell’editoria spagnola per quanto riguarda la diffusione delle letterature straniere, ovvero l’ultima fase della dittatura e l’inizio della transizione democratica. Il percorso dei testi nella cultura meta, con un andamento cronologico lineare e tappe che si collocano a pochi anni di distanza dall’uscita in Italia (l’ultima è la traduzione di Il quinto Evangelio, 1975; El quinto Evangelio, 1979), viene illustrato grazie all’analisi del contesto editoriale, della resa dei testi fonte in traduzione, di elementi paratestuali e recensioni nelle riviste letterarie.