Tra palinsesto e paratesto

La scrittura di Consolo è caratterizzata da un continuo lavoro di recupero memoriale, lessicale e letterario che l'autore considerava oppositivo all'omologazione contemporanea. Alla costituzione palinsestica della sua opera è da ricondurre il costante ricorso alle epigrafi. Questo studio a...

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Detalles Bibliográficos
Autor: Stazzone, Dario
Tipo de recurso: artículo
Fecha de publicación:2016
País:España
Institución:Universitat Autònoma de Barcelona
Repositorio:Dipòsit Digital de Documents de la UAB
Idioma:italiano
OAI Identifier:oai:ddd.uab.cat:167603
Acceso en línea:https://ddd.uab.cat/record/167603
https://dx.doi.org/urn:doi:10.5565/rev/qdi.8
Access Level:acceso abierto
Palabra clave:Paratext
Palimpsest
Epígraf
Pintura
Hipotiposi
Epigraph
Picture
Hypotyposis
Paratesto
Palinsesto
Epigrafe
Pittura
Ipotiposi
Descripción
Sumario:La scrittura di Consolo è caratterizzata da un continuo lavoro di recupero memoriale, lessicale e letterario che l'autore considerava oppositivo all'omologazione contemporanea. Alla costituzione palinsestica della sua opera è da ricondurre il costante ricorso alle epigrafi. Questo studio attraversa tutti i romanzi consoliani, ponendo particolare attenzione alle loro epigrafi ed alle relative funzioni. Si mette in evidenza la funzione di «commento» al testo delle soglie paratestuali; talvolta esse assolvono all'«effetto epigrafe» di cui parlava Genette, grazie al quale l'autore integra la sua opera in una tradizione culturale; spesso esse alludono ad opere pittoriche, preannunciando i contenuti di una scrittura ricca di riferimenti iconici e di costrutti ipotipotici.