Figurando una historia
A partire dal ruolo del Decameron quale repertorio novellistico di straordinaria fortuna -prima di tutto come serbatoio di trame- nella fondazione della commedia cinquecentesca, si affronta uno dei nodi essenziali dell'invenzione dello spazio comico del teatro all'italiana, dove la vita do...
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| Tipo de recurso: | artículo |
| Fecha de publicación: | 2009 |
| País: | España |
| Institución: | Universitat Autònoma de Barcelona |
| Repositorio: | Dipòsit Digital de Documents de la UAB |
| Idioma: | español |
| OAI Identifier: | oai:ddd.uab.cat:52022 |
| Acceso en línea: | https://ddd.uab.cat/record/52022 https://dx.doi.org/urn:doi:10.5565/rev/qdi.247 |
| Access Level: | acceso abierto |
| Palabra clave: | Boccaccio Decameron Commedia rinascimentale Rappresentazione d'interni Miniature Immagini nei libri stampati Bocace 16th century comedy Representations of the indoors Manuscript miniatures Images in the printed books |
| Sumario: | A partire dal ruolo del Decameron quale repertorio novellistico di straordinaria fortuna -prima di tutto come serbatoio di trame- nella fondazione della commedia cinquecentesca, si affronta uno dei nodi essenziali dell'invenzione dello spazio comico del teatro all'italiana, dove la vita domestica e le azioni quotidiane sono raccontate e non agite sulle scena dai personaggi, per una convenzione fondativa che esclude la rappresentazione degli interni. Il confronto con la tradizione della visualizzazione della stessa dimensione nei disegni e nelle miniature dei manoscritti e nelle immagini dei libri a stampa si prova a diradare alcune leggende storiografiche su un inesistito «teatro medievale» impropriamente e fantasiosamente dedotto o inventato «guardando le figure». Questo permette di riflettere brevemente anche su alcune questioni di metodo, relativamente alla storia delle diverse discipline che incrociano i loro saperi e competenze a questo proposito. |
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