La creazione di un'istituzione di governance urbana a quintupla elica per lo sviluppo turistico e culturale. Il caso dell'Ecomuseo Casilino Ad Duas Lauros nella città di Roma
La tesi riguarda il territorio dellEcomuseo Casilino, che si estende nellarea est della città di Roma. Il territorio si caratterizza per la presenza di un rilevante patrimonio culturale abbandonato o scarsamente valorizzato. A partire dal 2011 lAssociazione per lEcomuseo Casilino ha promosso una ser...
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| Tipo de documento: | tese |
| Data de publicação: | 2021 |
| País: | España |
| Recursos: | Universidad de Santiago de Compostela (USC) |
| Repositório: | Minerva. Repositorio Institucional de la Universidad de Santiago de Compostela |
| Idioma: | italiano |
| OAI Identifier: | oai:minerva.usc.gal:10347/26911 |
| Acesso em linha: | http://hdl.handle.net/10347/26911 |
| Access Level: | Acceso aberto |
| Palavra-chave: | Materias::Investigación::53 Ciencias económicas::5312 Economía sectorial::531290 Economía sectorial: turismo Materias::Investigación::54 Geografía::5401 Geografía económica::540104 Desarrollo regional |
| Resumo: | La tesi riguarda il territorio dellEcomuseo Casilino, che si estende nellarea est della città di Roma. Il territorio si caratterizza per la presenza di un rilevante patrimonio culturale abbandonato o scarsamente valorizzato. A partire dal 2011 lAssociazione per lEcomuseo Casilino ha promosso una serie di attività di sviluppo locale, ed in particolare la creazione di unofferta di fruizione turistica culturale. La crescita delle attività nel territorio e delle relative presenze turistiche, ha fatto emergere la necessità di istituire una cabina di regia e di dotare il territorio e la sua offerta turistica di un meccanismo di governance locale. La tesi ha quindi lobiettivo di disegnare un'istituzione di governance locale multistakeholders, basata sul modello e sulle sperimentazioni di governance urbana della Co-città o città collaborativa. Il modello prevede l'attivazione di meccanismi collaborativi di governance locale secondo l'approccio a quintupla elica, ovvero coinvolgendo cinque diverse tipologie di attori (il pubblico, il privato, le associazioni, l'attore cognitivo, la società civile) che sono chiamate a collaborare per lo sviluppo locale, facendo leva sulla valorizzazione dei beni culturali. |
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