Le note d'autore nei Sonetti del Belli. Analisi delle chiose fonetiche
In questo studio intendo dimostrare che i sonetti romaneschi di Belli, col corredo dell'Introduzione e delle preziose note, oltre a meritare un posto di primissimo piano tra le opere dialettali, possono essere considerati un documento attendibile della parlata trasteverina dell'Ottocento....
| Autor: | |
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| Tipo de documento: | artigo |
| Data de publicação: | 2006 |
| País: | España |
| Recursos: | Universitat Autònoma de Barcelona |
| Repositório: | Dipòsit Digital de Documents de la UAB |
| Idioma: | italiano |
| OAI Identifier: | oai:ddd.uab.cat:320504 |
| Acesso em linha: | https://ddd.uab.cat/record/320504 https://dx.doi.org/urn:doi:10.4399/97888548059581 |
| Access Level: | Acceso aberto |
| Resumo: | In questo studio intendo dimostrare che i sonetti romaneschi di Belli, col corredo dell'Introduzione e delle preziose note, oltre a meritare un posto di primissimo piano tra le opere dialettali, possono essere considerati un documento attendibile della parlata trasteverina dell'Ottocento. Oggetto particolare del mio lavoro sono le oltre quindicimila chiose che Belli appose ai suoi sonetti, un patrimonio lessicale che è stato solo marginalmente studiato dalla critica e sul quale già Roberto Vighi aveva invitato gli studiosi belliani a cimentarsi. In questo breve estratto presento dapprima le caratteristiche generali delle note d'autore, secondariamente analizzerò nel dettaglio una tipologia delle postille belliane, ossia quelle fonetiche. |
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