Il ruolo della chiesa ortodossa serba nelle dinamiche di transizione e negli scenari riformisti dei Balcani Occidentali
In che modo si pone, all’indomani della scomposizione geografica della ex-Jugoslavia, lo sforzo riorganizzativo e il ruolo della Chiesa ortodossa serba nella nuova compagine dei Balcani occidentali? Quali modelli di dialogo interreligioso si vanno prefigurando? Di fronte al popolo serbo smembrato ne...
| Autor: | |
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| Formato: | artículo |
| Fecha de publicación: | 2015 |
| País: | España |
| Recursos: | Universidad Católica de Valencia San Vicente Mártir |
| Repositorio: | RIUCV. Repositorio de la Universidad Católica de Valencia San Vicente Mártir |
| Idioma: | italiano |
| OAI Identifier: | oai:riucv.ucv.es:20.500.12466/188 |
| Acesso em linha: | http://hdl.handle.net/20.500.12466/188 |
| Access Level: | acceso abierto |
| Palavra-chave: | Chiesa Ortodossa Riforma cattolica Ortodox Church Catholic reform 5601 Derecho Canónico |
| Resumo: | In che modo si pone, all’indomani della scomposizione geografica della ex-Jugoslavia, lo sforzo riorganizzativo e il ruolo della Chiesa ortodossa serba nella nuova compagine dei Balcani occidentali? Quali modelli di dialogo interreligioso si vanno prefigurando? Di fronte al popolo serbo smembrato nella diaspora e diffuso in una geografia disgregata di nuovi Stati nazionali indipendenti, il Patriarcato ortodosso insiste nel ritenersi interprete autentico del sentimento etnico e confessionale. Alla tendenza storica di questa Chiesa ad elevarsi a geloso “plenus custos” del suo popolo, ribatte il modello della Chiesa cattolica sui-iuris (can. 28 §1 CEEO). Viene così in essere il confronto tra due concezioni della Chiesa visibile: l’ecumene cattolica e il centralismo ortodosso, l’inclusione partecipativa e l’esclusione protettiva, l’universalismo e il particolarismo, la flessibilità e la rigidità. L’ortodossia è sollecitata ad una rilettura del rigoroso schema sinfonico Stato-Chiesa e ad un aggiornamento del modello organizzativo autocefalo ma anche ad una rivalutazione del populus fidelium nel legame con il proprio vescovo-prótos. La corrente epoca di transizione mette in luce le molte inevitabili contraddizioni della Chiesa ortodossa serba. La riluttanza all’ipotesi di rinunciare all’antica aspirazione di guida politica e spirituale, nel quadro di una incorrotta potestas in temporalibus, riemerge nella c.d. “Teologia di San Sava”. |
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