Produzione e commerci delle anfore Dressel 1 tra Etruria meridionale e Roma
[ita] Questa tesi, in cotutela tra l'Università degli Studi di Milano e l'Universitat de Barcelona, è organizzata come una raccolta di articoli, secondo la modalità prevista dal corso di Dottorato R10 - Agricoltura, Ambiente e Bioenergia dell'Università degli studi di Milano, opzione...
| Autor: | |
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| Tipo de recurso: | tesis doctoral |
| Estado: | Versión publicada |
| Fecha de publicación: | 2021 |
| País: | España |
| Institución: | Universidad de Barcelona |
| Repositorio: | Dipòsit Digital de la UB |
| OAI Identifier: | oai:diposit.ub.edu:2445/195945 |
| Acceso en línea: | https://hdl.handle.net/2445/195945 http://hdl.handle.net/10803/687979 |
| Access Level: | acceso abierto |
| Palabra clave: | Arqueologia clàssica Civilització romana Àmfores Etrúria Classical antiquities Roman civilization Amphoras Etruria |
| Sumario: | [ita] Questa tesi, in cotutela tra l'Università degli Studi di Milano e l'Universitat de Barcelona, è organizzata come una raccolta di articoli, secondo la modalità prevista dal corso di Dottorato R10 - Agricoltura, Ambiente e Bioenergia dell'Università degli studi di Milano, opzione prevalentemente utilizzata in ambito scientifico per favorire la divulgazione dei risultati delle ricerche condotte dal candidato. Tale modalità, pur avendo comportato alcune difficoltà iniziali dovute a una prassi differente da quanto precedentemente sperimentato durante il mio percorso accademico e professionale di carattere archeologico, ha offerto un'utile occasione per approcciare l'argomento della tesi con un taglio nuovo e differente, finalizzato a un'indagine di carattere multidisciplinare. Il progetto alla base di questa ricerca di Dottorato nasce nell'ambito della mia collaborazione a parte delle ricerche effettuate nel corso degli anni per il progetto FIRB Immensa Aequora, diretto dalla Professoressa Gloria Olcese. Alcune di queste indagini, incentrate sullo studio della cultura materiale, hanno infatti preso in considerazione proprio le anfore del territorio compreso tra il Lazio settentrionale e, in particolar modo, l'area di Ostia e del suo territorio da un punto di vista archeologico e archeometrico. L'idea di fondo di questa indagine risiede nell'importanza dello studio dei contenitori anforici che, come noto, possono fornire numerose informazioni in merito alla ricostruzione delle dinamiche tecnologico-produttive ed economico-commerciali e nell'interesse dell'area selezionata per l'indagine che fin dall'epoca arcaica ha ricoperto un ruolo di primo piano per la storia del Mediterraneo. Dal punto di vista strutturale, la tesi è organizzata con una suddivisione interna in tre parti. Nella prima sono presentati quattro articoli, tre dei quali realizzati in collaborazione con altri studiosi nell'ambito delle ricerche di Immensa Aequora, alcuni già editi, altri in corso di stampa. I primi due articoli sono incentrati su importanti casi di studio delle ceramiche e delle anfore del territorio ostiense (i contesti della Longarina e della villa A di Dragoncello); nel terzo si presenta un tentativo di ricostruzione delle importazioni anforiche nell'area di Ostia tra la tarda età repubblicana e quella primo-imperiale con un approfondimento specifico sulle anfore ispaniche e sul contesto ostiense del cd. Binario Morto; il quarto, infine, rappresenta il contributo individuale ed è focalizzato sul tema principale della tesi, le anfore Dressel 1 nell'area tra l'Etruria meridionale e Roma, affrontato attraverso la presentazione dei dati noti in bibliografia e di quelli preliminari raccolti dallo studio, ancora in corso, del materiale di alcuni contesti campione del territorio. Nella seconda parte sono raccolte le attività relative alla didattica e alla ricerca svolte durante il triennio 2017-2020 e nella terza il mio curriculum vitae ai fini di una presentazione del mio personale percorso accademico e professionale. |
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