Scrittrici Italo-Ebree tra ricordi e memoria transgenerazionale

Dagli anni quaranta del Novecento le voci femminili nella letteratura italiana contemporanea si sono prese uno spazio sempre più ampio, marcando la produzione letteraria con uno stile proprio. Spesso, però, anche quando si tratta di autrici già storicizzate (come N. Levi Ginzburg o E. Morante), la l...

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Detalles Bibliográficos
Autor: Gherlone, Laura
Tipo de recurso: artículo
Estado:Versión publicada
Fecha de publicación:2018
País:Argentina
Institución:Consejo Nacional de Investigaciones Científicas y Técnicas
Repositorio:CONICET Digital (CONICET)
Idioma:italiano
OAI Identifier:oai:ri.conicet.gov.ar:11336/98684
Acceso en línea:http://hdl.handle.net/11336/98684
Access Level:acceso abierto
Palabra clave:ALTERITÀ
CANONE LETTERARIO
EWISH STUDIES & LETTERATURA ITALIANA CONTEMPORANEA
MEMORIA & SCRITTURA FEMMINILE
https://purl.org/becyt/ford/6.2
https://purl.org/becyt/ford/6
Descripción
Sumario:Dagli anni quaranta del Novecento le voci femminili nella letteratura italiana contemporanea si sono prese uno spazio sempre più ampio, marcando la produzione letteraria con uno stile proprio. Spesso, però, anche quando si tratta di autrici già storicizzate (come N. Levi Ginzburg o E. Morante), la loro presenza è ancora marginale a livello divulgativo: la maggior parte delle antologie che trattano la letteratura italiana del XX secolo e del primo quindicennio del XXI secolo si limitano ad accennare alla produzione artistica delle scrittici più note senza però dar conto del più ampio fenomeno della scrittura femminile: fenomeno di cui si occupa il presente contributo, con particolare attenzione per la koinè narrativa ebraica, a ottant´anni dalle leggi razziali fasciste.