«In sul verde e ’n su’ fiori». Il canto dei principi nella «Valletta fiorita» della Commedia.

In questo contributo si analizza la singolarità compositiva di uno dei luoghi del viaggio dantesco meno condizionati dal pensiero teologico medievale: l’Antipurgatorio. In esso si manifesta una libertà di invenzione e scrittura che converte i primi nove canti del Purgatorio in un terreno di sperimen...

Descripción completa

Detalles Bibliográficos
Autores: Chiara Cappuccio, Cappuccio, Chiara
Tipo de recurso: artículo
Fecha de publicación:2021
País:España
Institución:Universidad Complutense de Madrid (UCM)
Repositorio:Docta Complutense
Idioma:italiano
OAI Identifier:oai:docta.ucm.es:20.500.14352/100171
Acceso en línea:https://hdl.handle.net/20.500.14352/100171
Access Level:acceso abierto
Palabra clave:Valletta fiorita
Critica dantesca
Spazio liturgico
Medioevo
Humanidades
62 Ciencias de las Artes y las Letras
Descripción
Sumario:In questo contributo si analizza la singolarità compositiva di uno dei luoghi del viaggio dantesco meno condizionati dal pensiero teologico medievale: l’Antipurgatorio. In esso si manifesta una libertà di invenzione e scrittura che converte i primi nove canti del Purgatorio in un terreno di sperimentazione tra i più fruttiferi della critica dantesca contemporanea. All’interno del vestibolo purgatoriale analizzeremo l’ultimo dei luoghi visitati dal personaggio prima di arrivare alle soglie della porta di san Pietro: la Valletta fiorita. Di questo luogo pre-edenico – quasi a sé stante all’interno della geografia antipurgatoriale – analizzeremo la confluenza di messaggi sonori e musicali che conducono alla costruzione di uno spazio liturgico molto più elaborato di quelli finora attraversati dal protagonista del poema.