Giorgio Caproni, una lettera a Tentori e il "cielo dell'anima"

La poesia di Caproni, dopo un secondo tempo (rappresentato dai due libri 'familiari' Il seme del piangere e Congedo del viaggiatore cerimonioso), avvia nel 1975, con Il muro della terra, una terza maniera contrassegnata dall'afasia, da paesaggi vuoti, da interrogativi esistenziali. Un...

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Detalhes bibliográficos
Autor: Dolfi, Anna
Tipo de documento: artigo
Data de publicação:2017
País:España
Recursos:Universitat Autònoma de Barcelona
Repositório:Dipòsit Digital de Documents de la UAB
Idioma:italiano
OAI Identifier:oai:ddd.uab.cat:183351
Acesso em linha:https://ddd.uab.cat/record/183351
https://dx.doi.org/urn:doi:10.5565/rev/qdi.44
Access Level:Acceso aberto
Palavra-chave:Novecento italiano
Commento
Giorgio Caproni
Francesco Tentori
"Il muro della terra"
Poesia
Segle XX italiano
Poesía
Siglo XX italiano
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Descrição
Resumo:La poesia di Caproni, dopo un secondo tempo (rappresentato dai due libri 'familiari' Il seme del piangere e Congedo del viaggiatore cerimonioso), avvia nel 1975, con Il muro della terra, una terza maniera contrassegnata dall'afasia, da paesaggi vuoti, da interrogativi esistenziali. Una delle prime poesie di quella raccolta, Il vetrone, presenta non pochi problemi interpretativi, che vengono adesso almeno in parte risolti grazie a documenti epistolari inediti (una lettera di Caproni al grande traduttore Francesco Tentori). Il saggio ne ricostruisce il contesto e il significato, ricostruendo anche (tramite altri pezzi epistolari inediti) l'amicizia tra i due poeti.