Rimediare al male con il bene. La giustizia e il perdono della vittima nell'età della Controriforma: tra Restitutio, Satisfactio-Satispassio e Potestas in se Ipsum
Nel presente contributo, prestando ascolto ad alcune voci della letteratura etico-giuridica cattolica, ci si sofferma su tre importanti elementi teorici (restitutio, satisfactio-satispassio, potestas in se ipsum) che permettono di cogliere una certa sensibilità con cui tra Cinque e Seicento si guard...
| Autor: | |
|---|---|
| Tipo de recurso: | artículo |
| Fecha de publicación: | 2017 |
| País: | España |
| Institución: | Universidad Católica San Antonio de Murcia (UCAM) |
| Repositorio: | RIUCAM. Repositorio Institucional de la Universidad Católica San Antonio de Murcia |
| OAI Identifier: | oai:repositorio.ucam.edu:10952/2817 |
| Acceso en línea: | http://hdl.handle.net/10952/2817 |
| Access Level: | acceso abierto |
| Palabra clave: | Restitutio Satisfactio Satispassio Potestas in se ipsum Perdono della vittima Victim forgiveness |
| Sumario: | Nel presente contributo, prestando ascolto ad alcune voci della letteratura etico-giuridica cattolica, ci si sofferma su tre importanti elementi teorici (restitutio, satisfactio-satispassio, potestas in se ipsum) che permettono di cogliere una certa sensibilità con cui tra Cinque e Seicento si guardò a un tema complesso come quello della giustizia e del perdono dell’offeso. L’esame di questi concetti mostra come, tra tutela dell’anima e tutela del corpo, le antiche forme private di regolazione e di pacificazione dei conflitti mutarono terreno e obiettivi. Almeno sul piano teorico, esse infatti non parlarono più solo il linguaggio arcaico dei riti di reintegrazione collettiva, non espressero più come in passato la pienezza degli interessi delle tante “società intermedie”, né furono prioritariamente rivolte a stigmatizzare l’illecito o a creare nei rapporti fra uomo e uomo nuovi vincoli “antidorali”. In sintonia con le emozioni e le angosce che agitano l’Occidente nei decenni che seguono la Riforma, riconciliazione e perdono impegnarono direttamente l’individuo nei confronti di Dio e, convertendosi lentamente in un affare intimo e personale, si piegarono agli ossequi della giustizia pubblica. |
|---|