Fra Alain de Lille e Dante
Con questo saggio cerco di mostrare come nell'ambiente culturale padovano di inizio '300 la riflessione attorno alla funzione delle immagini e delle personificazioni in poesia - che Dante avrebbe considerato prima all'altezza della Vita Nova e quindi nei canti purgatoriali del 'v...
| Autor: | |
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| Tipo de recurso: | artículo |
| Fecha de publicación: | 2023 |
| País: | España |
| Institución: | Universitat Autònoma de Barcelona |
| Repositorio: | Dipòsit Digital de Documents de la UAB |
| Idioma: | italiano |
| OAI Identifier: | oai:ddd.uab.cat:286535 |
| Acceso en línea: | https://ddd.uab.cat/record/286535 https://dx.doi.org/urn:doi:10.5565/rev/dea.201 |
| Access Level: | acceso abierto |
| Palabra clave: | Alain de lille Imagines agentes Dante alighieri Visible speaking Transumptiones Imagenes agentes Visibile parlare Parlar visible Hablar visible Visible parler |
| Sumario: | Con questo saggio cerco di mostrare come nell'ambiente culturale padovano di inizio '300 la riflessione attorno alla funzione delle immagini e delle personificazioni in poesia - che Dante avrebbe considerato prima all'altezza della Vita Nova e quindi nei canti purgatoriali del 'visibile parlare' - ebbe a radicarsi sulla diffusione in quell'ambiente dei testi di Alain de Lille (Anticlaudianus, De planctu Naturae). Grazie a quel primo impulso, i registri retorici potenziati dall'apporto delle immagini figurate si liberarono dei vecchi schemi allegorici per approdare a un nuovo sistemi di segni che fece delle antiche figurae gli specchi di valori metafisici. |
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