La costruzione dello spazio turistico nella Costa Smeralda: neorealismo o banalizzazione dell’architettura vernacolare?

La Costa Smeralda nasce nei primi anni ‘60 nelle coste nordorientali della Sardegna, in un momento di grandi cambiamenti per il turismo. Mentre nel resto d’Europa il boom turistico del secondo dopoguerra signi cava la democratizzazione delle vacanze e la di usione del turismo di massa, la Costa Smer...

Full description

Bibliographic Details
Author: Cappai, Alessandra
Format: article
Publication Date:2015
Country:España
Institution:Universitat Politècnica de Catalunya (UPC)
Repository:UPCommons. Portal del coneixement obert de la UPC
Language:Italian
OAI Identifier:oai:upcommons.upc.edu:2117/82135
Online Access:https://hdl.handle.net/2117/82135
https://dx.doi.org/10.5821/qru.9587
Access Level:Open access
Keyword:Tourist trade and city planning -- Italy -- Smeralda Coast
Vernacular architecture -- Italy
Immaginario mediterraneo
Vernacolare
Regionalismo
Pittoresco
Mediterranean imagery
Vernacular
Regionalism
Picturesque
Turisme i urbanisme -- Itàlia
Arquitectura vernacular -- Itàlia
Àrees temàtiques de la UPC::Urbanisme
Àrees temàtiques de la UPC::Arquitectura
Description
Summary:La Costa Smeralda nasce nei primi anni ‘60 nelle coste nordorientali della Sardegna, in un momento di grandi cambiamenti per il turismo. Mentre nel resto d’Europa il boom turistico del secondo dopoguerra signi cava la democratizzazione delle vacanze e la di usione del turismo di massa, la Costa Smeralda nasce in antitesi alle altre destinazioni turistiche di massa sorte nelle coste spagnole, italiane e francesi dello stesso periodo. La condizione insulare e la natura incontaminata diventano simbolo dell’esclusività, che attraggono in Costa Smeralda clienti d’elite alla ricerca di un enclave paradisiaco di lusso nel centro del Mediterraneo. La rinterpretazione dell’architettura vernacolare e l’immanenza del paesaggio naturale saranno gli strumenti utilizzati per la costruzione dello spazio turistico.