Apologia dell'addomesticamento nella traduzione di teatro politico

Nel bivio tra domestication e foreignization è in corso un processo in cui la seconda strada prende sempre di più il sopravvento. Contro questa linea di tendenza, vengono qui sviluppate alcune argomentazioni favorevoli alla domestication in traduzione teatrale. Più specificamente, si prende Sotto pa...

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Detalhes bibliográficos
Autor: Edo i Julià, Miquel|||0000-0003-0218-1717
Formato: artículo
Fecha de publicación:2018
País:España
Recursos:Universitat Autònoma de Barcelona
Repositorio:Dipòsit Digital de Documents de la UAB
Idioma:italiano
OAI Identifier:oai:ddd.uab.cat:274685
Acesso em linha:https://ddd.uab.cat/record/274685
https://dx.doi.org/urn:doi:10.13130/2037-2426/10617
Access Level:acceso abierto
Palavra-chave:Traduzione addomesticante
Traduzione straniante
Traduzione teatrale
Dario Fo
Culturema
Domestication in translating
Foreignization in translating
Translating theatre plays
Cultural references
Descrição
Resumo:Nel bivio tra domestication e foreignization è in corso un processo in cui la seconda strada prende sempre di più il sopravvento. Contro questa linea di tendenza, vengono qui sviluppate alcune argomentazioni favorevoli alla domestication in traduzione teatrale. Più specificamente, si prende Sotto paga! Non si paga!, di Dario Fo, a campione di una tipologia testuale ben precisa: quella delle opere contraddistinte, da una parte, da una forte intenzionalità politica e, dall'altra, da un notevole numero di riferimenti culturali esclusivi della cultura di partenza italiana. Al di là delle particolarità del sottogenere politico vengono comunque addotti, a difesa della modalità addomesticante, anche alcuni tratti definitori di tutto il macrogenere drammatico, tra cui l'immediatezza sia temporale che spaziale.