Alcune osservazioni sul parlamento in Sicilia: l’assemblea del 1439

Il ricorso alla negoziazione caratterizzò le relazioni tra sovrano e paese nella Sicilia bassomedievale da fine Trecento. Questa tipologia di confronto poté avere effetti diversi nell’applicazione delle concessioni regie, che spesso fu graduale e a volte parziale in base al contesto e al grado di pa...

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Detalles Bibliográficos
Autor: Titone, Fabrizio
Tipo de recurso: capítulo de libro
Fecha de publicación:2023
País:España
Institución:Universidad del País Vasco
Repositorio:Addi. Archivo Digital para la Docencia y la Investigación
OAI Identifier:oai:addi.ehu.eus:10810/72817
Acceso en línea:http://hdl.handle.net/10810/72817
Access Level:acceso abierto
Palabra clave:Sicilia medieval
parlamento
negociación
tasación
Descripción
Sumario:Il ricorso alla negoziazione caratterizzò le relazioni tra sovrano e paese nella Sicilia bassomedievale da fine Trecento. Questa tipologia di confronto poté avere effetti diversi nell’applicazione delle concessioni regie, che spesso fu graduale e a volte parziale in base al contesto e al grado di partecipazione dei diversi soggetti politici. In merito all’istituzione parlamentare il presente studio restringe l’analisi ad alcuni dei numerosi aspetti che meriterebbero un approfondimento. In particolare qui identifico una data diversa da quella del 1446, tradizionalmente accolta come prima riunione per il regno di Alfonso V (1416-1458), in cui tra l’altro si legò l’accoglimento regio di determinate richieste al pagamento del donativo da parte dell’assemblea. Importanti cambiamenti del contesto politico resero possibile almeno già nel 1439 una riunione parlamentare.