Utopia versus pensiero unico. Il cammino del pensiero utopico come ricerca di un'alternativa globale

[ita] Questa ricerca si propone di offrire una ricostruzione complessiva degli aspetti salienti dell'utopia, le cui riflessioni si focalizzano attorno al tentativo di pervenire ad una comprensione non riduttiva dell'universo utopico. L'utopia abbraccia una vasta gamma di ambiti divers...

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Detalles Bibliográficos
Autor: Procentese, Cristiano
Tipo de recurso: tesis doctoral
Estado:Versión publicada
Fecha de publicación:2015
País:España
Institución:Universidad de Barcelona
Repositorio:Dipòsit Digital de la UB
OAI Identifier:oai:diposit.ub.edu:2445/63484
Acceso en línea:https://hdl.handle.net/2445/63484
http://hdl.handle.net/10803/286178
Access Level:acceso abierto
Palabra clave:Utopies
Ciències polítiques
Ideologia
Globalització
Pensament únic
Neoliberalisme
Utopias
Political science
Ideology
Globalization
Pensée unique
Neoliberalism
Descripción
Sumario:[ita] Questa ricerca si propone di offrire una ricostruzione complessiva degli aspetti salienti dell'utopia, le cui riflessioni si focalizzano attorno al tentativo di pervenire ad una comprensione non riduttiva dell'universo utopico. L'utopia abbraccia una vasta gamma di ambiti diversi che vanno dall'ideologia alla religione, dalla filosofia sociale, alla filosofia politica e all'economia; rappresenta, dunque, un valido strumento d'indagine per analizzare la pluralità delle diverse dimensioni delle relazioni sociali. Il concetto di utopia, inteso come ricerca di una legge ideale sulla quale fondare le istituzioni sociali, è già presente nel mondo antico, si manifesta nel mondo medievale nella forma millenarista del ritorno di Cristo, per divenire quasi un genere letterario a sé stante nel Rinascimento. Man mano che ci si avvicina ai tempi più recenti le utopie si colorano sempre più di interesse sociale e di progettualità politica. Ai primi interpreti di queste utopie, viene dato generalmente il nome di socialisti utopisti. Nella seconda metà dell’Ottocento iniziano le storie dell’utopia che s’intrecciano — in particolare con Marx ed Engels — con la storia del socialismo. Nel frattempo, lungo il Novecento si assistite ad un drastico cambio di prospettiva il cui bersaglio polemico è l'universo totalitario e i pericoli derivanti dall'uso distorto della scienza e della tecnologia che porterà all'affermazione delle distopie come genere letterario. Gli ultimi decenni, invece, anche a causa della pessimismo della ragione moderna e del pensiero debole, si sono caratterizzati per una crisi ed una sfiducia generalizzata nei confronti della politica da un lato e dall'affermazione dell'ideologia neoliberale dall'altro. In questo periodo, inoltre, l'utopia vive una certa marginalità filosofica e appare incapace di offrire al mondo un orizzonte nuovo. La speranza è riposta nei nuovi movimenti sociali che si stanno dimostrando i più strenui difensori dell'ambiente e dei beni comuni. Gli unici attualmente che, pur tra mille difficoltà, cercano di opporsi all'ideologia mercatista del pensiero unico, e di proporre un'alternativa comunitaria.