Alcune Considerazioni su una produzione di mortai a Tarragona in epoca romana imperiale

Obiettivo dell’articolo è presentare alcuni tracciati di lavorazione rilevati su diversi mortai in marmo conservati all’interno dei magazzini e delle sale espositive del Museu National Arqueològic de Tarragona (Tarragona, Spagna), provenienti in maggioranza dall’area della cosiddetta parte alta dell...

Descripción completa

Detalles Bibliográficos
Autores: Ottati, Adalberto, Vinci, María Serena
Tipo de recurso: artículo
Fecha de publicación:2016
País:España
Institución:Universidad Nacional de Educación a Distancia
Repositorio:e-spacio. Repositorio Institucional de la UNED
Idioma:español
OAI Identifier:oai:e-spacio.uned.es:20.500.14468/25596
Acceso en línea:https://hdl.handle.net/20.500.14468/25596
Access Level:acceso abierto
Palabra clave:55 Historia::5504 Historia por épocas::5504.05 Prehistoria
55 Historia::5505 Ciencias auxiliares de la historia::5505.01 Arqueología
Tarraco
Foro Provinciale
oicine
marmo
instrumenta
mortai
segni di lavorazione
Provincial Forum
workshops
marble
mortars
working marks
Descripción
Sumario:Obiettivo dell’articolo è presentare alcuni tracciati di lavorazione rilevati su diversi mortai in marmo conservati all’interno dei magazzini e delle sale espositive del Museu National Arqueològic de Tarragona (Tarragona, Spagna), provenienti in maggioranza dall’area della cosiddetta parte alta della città, ovvero quella occupata in epoca romana dal Foro Provinciale. All’interno di uno studio rivolto alla comprensione del processo di lavorazione dei manufatti marmorei di epoca romana provenienti dall’area di Tarragona, è stato possibile circoscrivere un nucleo di utensili marmorei, conservati a diversi stadi di lavorazione, i quali appaiono estremamente interessanti in quanto conservano caratteristiche che in maniera abbastanza precisa possono collegarsi ad alcune fasi della loro produzione. I mortai sono manufatti che rare volte sono stati oggetto di interesse da parte degli studiosi, soprattutto a causa della semplicità dell’oggetto in sè, ma anche per la facilità di esecuzione e quindi della scarsa evoluzione delle caratteristiche morfologiche nel corso dei secoli tale da renderne diicile una datazione. Nonostante ciò, gli esemplari tarragonesi rappresentano un signiicante fondamentale per la comprensione di questi manufatti: i tracciati leggibili sui pezzi permettono infatti di ricostruirne il processo esecutivo, così come il numero rinvenuto in un contesto ristretto e cronologicamente certo permette di ipotizzare una produzione all’interno delle oicine che ruotavano intorno al cantiere di costruzione del foro di epoca imperiale.