Utopie vocali

La parabola creativa di Rosaria Lo Russo (1964), a cavallo fra teatro, musica e poesia, consente di mettere a fuoco tutta la ricchezza semantica del concetto di riscrittura. A partire dalle traduzioni poetiche, concepite come veri e propri atti di "ri-creazione" dei testi originali, fino a...

Descripción completa

Detalles Bibliográficos
Autor: Dragonieri, Germana|||0009-0004-7724-7324
Tipo de recurso: artículo
Fecha de publicación:2025
País:España
Institución:Universitat Autònoma de Barcelona
Repositorio:Dipòsit Digital de Documents de la UAB
Idioma:italiano
OAI Identifier:oai:ddd.uab.cat:323632
Acceso en línea:https://ddd.uab.cat/record/323632
https://dx.doi.org/urn:doi:10.5565/rev/qdi.667
Access Level:acceso abierto
Palabra clave:Poetry
Orality
Femminism
Rewriting
Subversion
Sperimentalism
Poesia
Oralità
Femminismo
Riscrittura
Sovversione
Sperimentalismo
Poesía
Oralidad
Feminismo
Reescritura
Subversión
Experimentalismo
Oralitat
Feminisme
Reescriptura
Subversió
Experimentalisme
Descripción
Sumario:La parabola creativa di Rosaria Lo Russo (1964), a cavallo fra teatro, musica e poesia, consente di mettere a fuoco tutta la ricchezza semantica del concetto di riscrittura. A partire dalle traduzioni poetiche, concepite come veri e propri atti di "ri-creazione" dei testi originali, fino ad arrivare alla pratica del centone o del melologo, che risemantizza i contenuti di una o più opere attraverso inconsueti montaggi testuali, passando per l'esecuzione ad alta voce e l'incorporamento di testi propri e altrui, tutta la produzione di Lo Russo si fonda su una riappropriazione della tradizione dei "Padri" in chiave orale-performativa e femminista. Tale riappropriazione si fa più che mai radicale e sovversiva nelle riscritture mitologiche di Penelope (2003) e Medea (2021), con le quali l'autrice risponde alla drammatica assenza di una tradizione letteraria femminile facendo della poesia il luogo di un tardivo riscatto e di un'utopia vocale (De Certeau, 2015) che restituiscono letteralmente voce ai corpi afasici e offesi delle donne di ogni tempo.