Ragionevolezza della fede. Rapporto tra fede e ragione in Tommaso d’Aquino

La razionalità della fede cristiana è una tematica discussa per secoli. Il rapporto tra fede e ragione è una realtà intrinseca del sapere cristiano. Ma, d’altra parte, dall’inizio il cristianesimo è stato una forma di religione basata sull’assenso di fede e non su una giustificazione umana. Qui nasc...

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Detalles Bibliográficos
Autor: Oleksowicz, M. (Michal)|||/items/bb619673-e878-4728-a20b-739c74949893
Tipo de recurso: artículo
Fecha de publicación:2015
País:España
Institución:Universidad de Navarra
Repositorio:Dadun. Depósito Académico Digital de la Universidad de Navarra
Idioma:italiano
OAI Identifier:oai:dadun.unav.edu:10171/38703
Acceso en línea:https://hdl.handle.net/10171/38703
Access Level:acceso abierto
Palabra clave:Preambula fidei
Aquinate
Filosofia della religione
Teologia naturale
Preambles of faith
Aquinas
Philosophy of religion
Natural theology
Descripción
Sumario:La razionalità della fede cristiana è una tematica discussa per secoli. Il rapporto tra fede e ragione è una realtà intrinseca del sapere cristiano. Ma, d’altra parte, dall’inizio il cristianesimo è stato una forma di religione basata sull’assenso di fede e non su una giustificazione umana. Qui nasce il cuore del problema nel rapporto tra fede cristiana e ragione, perché l’oggetto della fede non è evidente. Invece, in termini generali la conoscenza razionale si basa sull’evidenza e i principi della logica. Ma l’atto di fede, come dimostra San Tommaso, è qualcosa di più rispetto alla razionalità: “atto dell’intelletto dà l’assenso alla verità divina sotto la spinta della volontà mossa da Dio per grazia”. S’intende dimostrare, sulla base del pensiero di San Tommaso, che la sua posizione possa considerarsi come un tentativo di realizzare un equilibrio riguardando il rapporto tra fede e ragione. Da una parte la fede non cade nell’irrazionalità del fideismo. D’altro canto, la fede nella concezione tommasiana non è stata ridotta a una forma di razionalismo. Un tentativo di rileggere il pensiero tommasiano può essere molto fecondo per promuovere un dialogo fra fede e ragione.