Dante e l'architettura

Dante è Maestro del Verso e del Disegno, in sintonia con Giotto, mentre nel girone dei Superbi impugna lo scalpello divino. Nel Paradiso il Dio Grande Pittore assume l'abito del Grande Architetto dell'Universo, col compasso in mano: l'architettura della Commedia coincide coi disegni d...

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Detalles Bibliográficos
Autor: Fagiolo, Marcello|||0009-0006-6454-2556
Tipo de recurso: artículo
Fecha de publicación:2025
País:España
Institución:Universitat Autònoma de Barcelona
Repositorio:Dipòsit Digital de Documents de la UAB
Idioma:italiano
OAI Identifier:oai:ddd.uab.cat:323781
Acceso en línea:https://ddd.uab.cat/record/323781
https://dx.doi.org/urn:doi:10.5565/rev/dea.263
Access Level:acceso abierto
Palabra clave:Dio-architetto
Domenico di michelino
Gerusalemme celeste
Colosseo
Dieu-architecte
Jérusalem céleste
Colisée
Roma-amor
Dios-arquitecto
Jerusalem celestial
Coloseo
God-architect
Heavenly Jerusalem
Colosseum
Deu-arquitecte
Colosseu
Descripción
Sumario:Dante è Maestro del Verso e del Disegno, in sintonia con Giotto, mentre nel girone dei Superbi impugna lo scalpello divino. Nel Paradiso il Dio Grande Pittore assume l'abito del Grande Architetto dell'Universo, col compasso in mano: l'architettura della Commedia coincide coi disegni della Divina Sapienza. L'architettura dell'Inferno si manifesta col Nobile Castello con sette mura e sette porte, e poi con le immagini poderose della Città di Dite, delle Malebolge e del pozzo dei Giganti. Nel Paradiso l'Empireo dai mille gradini evoca il Colosseo e si identifica con la Roma "onde Cristo è romano" (parole di Beatrice). In questa Gerusalemme Celeste l'"amor di vero ben" è AMOR di Roma e di Dio: l'"AMOR che muove il sole e l'altre stelle" si rispecchia nell'immenso lago di luce, in cui i Beati potevano leggere il nome simbolico di ROMA.