Reforma constitucional y modelo territorial. Preferencias ciudadanas y propuestas partidistas entre el 40 aniversario de la Constitución española y las elecciones de 2019

Nel 40° anniversario dell’adozione della Costituzione spagnola, gran parte delle questioni trattate dall’Assemblea costituente – forma dello Stato, modello territoriale, identità, cultura politica – risultano messe in discussione, soprattutto in seguito allo sviluppo del conflitto d’indipendenza cat...

Descripción completa

Detalles Bibliográficos
Autor: García Lupato, Fabio
Tipo de recurso: artículo
Fecha de publicación:2019
País:España
Institución:Universidad Complutense de Madrid (UCM)
Repositorio:Docta Complutense
Idioma:español
OAI Identifier:oai:docta.ucm.es:20.500.14352/12483
Acceso en línea:https://hdl.handle.net/20.500.14352/12483
Access Level:acceso abierto
Palabra clave:Elecciones
Partidos y grupos políticos
5905.01 Elecciones
5905.06 Partidos Políticos
Descripción
Sumario:Nel 40° anniversario dell’adozione della Costituzione spagnola, gran parte delle questioni trattate dall’Assemblea costituente – forma dello Stato, modello territoriale, identità, cultura politica – risultano messe in discussione, soprattutto in seguito allo sviluppo del conflitto d’indipendenza catalano. Tanto a livello dell’opinione pubblica come tra i principali partiti del sistema vi sono profonde divergenze riguardo alla valutazione della democrazia spagnola, del rendimento costituzionale e del modello territoriale. Ciò ha avuto un profondo effetto sulla competizione politica e sul sistema partitico. Se inizialmente i nuovi partiti sono entrati nel sistema con idee e proposte di rigenerazione democratica, riforma costituzionale e “nuova politica” contro i partiti tradizionali, con le elezioni di aprile 2019 alla polarizzazione ideologica si è aggiunta una polarizzazione identitario-territoriale, che ha prodotto due novità. Da un lato, Vox, un partito di estrema destra, ha ottenuto una significativa rappresentanza parlamentare ponendo fine all’eccezionalità spagnola; dall’altro, il sostegno diffuso di tutti i partiti al decentramento territoriale è svanito ed il modello autonomico è contrastato