Contributo alla conoscenza dei Dirhinini orientali (Hym. Chalc.)

Le specie appartenenti alla tribù dei Dirhinini, della sottofamiglia delle Chalcidinae, sebbene facilmente riconoscibili nelle collezioni e in certo modo attraenti per la loro strana conformazione, hanno destato finora uno scarso interesse negli studiosi di Calcididi, e relativamente al loro numero...

Descripción completa

Detalles Bibliográficos
Autor: Masi, L.
Tipo de recurso: artículo
Estado:Versión publicada
Fecha de publicación:1927
País:España
Institución:Consejo Superior de Investigaciones Científicas (CSIC)
Repositorio:DIGITAL.CSIC. Repositorio Institucional del CSIC
OAI Identifier:oai:digital.csic.es:10261/138152
Acceso en línea:http://hdl.handle.net/10261/138152
Access Level:acceso abierto
Palabra clave:Hymenoptera
Nuevo taxon
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Descripción
Sumario:Le specie appartenenti alla tribù dei Dirhinini, della sottofamiglia delle Chalcidinae, sebbene facilmente riconoscibili nelle collezioni e in certo modo attraenti per la loro strana conformazione, hanno destato finora uno scarso interesse negli studiosi di Calcididi, e relativamente al loro numero sono state studiate assai meno delle Chalcis e dei diversi generi di Haltichellini e Smicrini. Tuttavia esse formano un gruppo, ii quale, oltre ad essere spesso rappresentato da forme nuove neue raccolte di Calcididi, può interessare anche in modo particolare dal punto di vista biologico: poichè si tratta probabilmente di tutti parassiti di Ditteri brachiceri, i quali hanno sviluppate le loro sporgenze frontali, o corni, come si suol chiamarle neue descrizioni, in rapporto alla funzione di rimuovere il terreno, per mettere alio scoperto i pupari dei Ditteri e depositarvi le uova. Tali abitudini furono osservate per la prima volta dal Silvestri nel 1912, riguardo al Dirhinus Giffardii, parassita delle Ceratitis nella Nigeria, ma sono probabilmente le stesse nelle specie e nei generi che sono parassiti di altri Ditteri. genere Aplorhinus delle Filippine, che ho fatto conoscere due anni fa in una mia nota negli Annali del Museo Cwico di Genova, probabilmente la forma meno evoluta, avendo una sporgenza frontale unica, larga e poco prominente, invece delle due sporgenze caratteristiche dei Dirhinus, da cui Dalman trasse appunto ii nome generico; alle quali se ne aggiungono talora altre due o quattro, come nei generi Pareniaca ed Eniacomorpha. Una delle specie che descrivo in questa pubblicazione, col nome di Pareniaca linearis, si presenta invece in un grado notevole di adattamento al suo modo di deporre le uova, avendo ii corpo più allungato e assottigliato che negli altri Dirhinus finora conosciuti.