“I am disappearing/ into the uncertain light”: la parola come strumento di cittadinanza e autodefinizione nelle poesie di Jackie Kay

L’opera di Jackie Kay è un’esplorazione della materia intricata e complessa dell’identità. Al centro delle sue narrazioni spesso vi è un soggetto che non si può definire in base alle singole categorie di cittadinanza, nazionalità o razza. D’altronde, la stessa identità di Kay, così come emerge dalle...

Descripción completa

Detalles Bibliográficos
Autor: Coppola, Maria Micaela
Tipo de recurso: artículo
Estado:Versión publicada
Fecha de publicación:2014
País:España
Institución:Universidad de Sevilla (US)
Repositorio:idUS. Depósito de Investigación de la Universidad de Sevilla
OAI Identifier:oai:idus.us.es:11441/61877
Acceso en línea:http://hdl.handle.net/11441/61877
Access Level:acceso abierto
Palabra clave:Jackie Kay
Identità
Autobiografia
Cittadinanza
Nazionalità
Razza
Identity
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spelling “I am disappearing/ into the uncertain light”: la parola come strumento di cittadinanza e autodefinizione nelle poesie di Jackie KayCoppola, Maria MicaelaJackie KayIdentitàAutobiografiaCittadinanzaNazionalitàRazzaIdentityAutobiographyCitizenshipNationalityRaceL’opera di Jackie Kay è un’esplorazione della materia intricata e complessa dell’identità. Al centro delle sue narrazioni spesso vi è un soggetto che non si può definire in base alle singole categorie di cittadinanza, nazionalità o razza. D’altronde, la stessa identità di Kay, così come emerge dalle sue opere dichiaratamente autobiografiche (la raccolta di versi The Adoption Papers e il racconto Red Dust Road) appare di non facile catalogazione: di origine afroscozzese (nata a Edimburgo nel 1961 da madre scozzese e padre nigeriano), ed è cresciuta in un ambiente sociale tradizionale (a Glasgow) da genitori tutt’altro che tradizionali (è stata adottata da una coppia di bianchi pacifisti e comunisti radicali). Allo stesso modo, è difficile catalogare il genere e lo stile dei testi di Jackie Kay, che è autrice di poesie ma anche di romanzi, racconti, testi teatrali, radiodrammi e libri per bambini. In forme e generi diversi, Jackie Kay dà voce a donne che, attraverso la parola e la narrazione, lottano per non “scomparire/ in una luce incerta” e per sfuggire a un destino di anonimato, silenzio ed estraneità.Jackie Kay's work is an exploration of the intricate and complex identity. Often at the center of her narratives there is a subject that cannot be defined according to individual categories of citizenship, nationality or race. Moreover, the identity of Kay, as it emerges from her works avowedly autobiographical (the poetry collection The Adoption Papers and the story Red Dust Road) is not easy to catalogy: her origin is Afro-Scottish (she was born in Edinburgh in 1961 from a Scottish mother and a Nigerian father), and has grown in a traditional social environment (Glasgow) by parents that were not traditional (she was adopted by a white couple, pacifist and radical communist). Similarly, it is difficult to categorize the genre and style of Jackie Kay’s texts. She is the author of poems but also of novels, short stories, plays, radio plays and children's books. In different forms and genres, Jackie Kay gives voice to women who, through words and storytelling, struggle in order to not "disappear / in a dim light" and to escape a destiny of anonymity, silence and alienation.Universidad de Sevilla2014info:eu-repo/semantics/articleinfo:eu-repo/semantics/publishedVersionapplication/pdfapplication/pdfhttp://hdl.handle.net/11441/61877reponame:idUS. Depósito de Investigación de la Universidad de Sevillainstname:Universidad de Sevilla (US)ItalianoRevista Internacional de Culturas y Literaturas, 15http://www.escritorasyescrituras.com/wp-content/archivos/15.coppola.pdfinfo:eu-repo/semantics/openAccessoai:idus.us.es:11441/618772026-06-17T12:51:07Z
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description L’opera di Jackie Kay è un’esplorazione della materia intricata e complessa dell’identità. Al centro delle sue narrazioni spesso vi è un soggetto che non si può definire in base alle singole categorie di cittadinanza, nazionalità o razza. D’altronde, la stessa identità di Kay, così come emerge dalle sue opere dichiaratamente autobiografiche (la raccolta di versi The Adoption Papers e il racconto Red Dust Road) appare di non facile catalogazione: di origine afroscozzese (nata a Edimburgo nel 1961 da madre scozzese e padre nigeriano), ed è cresciuta in un ambiente sociale tradizionale (a Glasgow) da genitori tutt’altro che tradizionali (è stata adottata da una coppia di bianchi pacifisti e comunisti radicali). Allo stesso modo, è difficile catalogare il genere e lo stile dei testi di Jackie Kay, che è autrice di poesie ma anche di romanzi, racconti, testi teatrali, radiodrammi e libri per bambini. In forme e generi diversi, Jackie Kay dà voce a donne che, attraverso la parola e la narrazione, lottano per non “scomparire/ in una luce incerta” e per sfuggire a un destino di anonimato, silenzio ed estraneità.
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