I volti e la bibliografia di Teorie e storia dell’architetturadi Manfredo Tafuri nelle edizioni italiane
Prendendo in esame un caso studio puntuale ma indicativo della vasta produzione storiografica di Manfredo Tafuri (1935-1994), l’articolo vorrebbe offrire una lettura alternativa, per quanto parziale, del contraddittorio rapporto che lo storico dell’architettura di origini romane ha avuto con l’archi...
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| Tipo de recurso: | artículo |
| Estado: | Versión publicada |
| Fecha de publicación: | 2022 |
| País: | España |
| Institución: | Universidad de Sevilla (US) |
| Repositorio: | idUS. Depósito de Investigación de la Universidad de Sevilla |
| OAI Identifier: | oai:idus.us.es:11441/150348 |
| Acceso en línea: | https://hdl.handle.net/11441/150348 https://doi.org/10.12795/TEMPORANEA.2022.03.03 |
| Access Level: | acceso abierto |
| Palabra clave: | Manfredo Tafuri Teorie e Storia Laterza Storia dell’Architettura Teorías e Historia Historia de la Arquitectura Theories and History Architectural History |
| Sumario: | Prendendo in esame un caso studio puntuale ma indicativo della vasta produzione storiografica di Manfredo Tafuri (1935-1994), l’articolo vorrebbe offrire una lettura alternativa, per quanto parziale, del contraddittorio rapporto che lo storico dell’architettura di origini romane ha avuto con l’architettura e gli architetti a lui contemporanei, spesso interpretato estremizzando elementi di continuità o di rottura, o collocando su piani equiparabili e alternativi critica dell’ideologia e filologia. Il problema verrà indagato a partire da nuove fonti attraverso la modifica del volto, cioè della copertina del libro più noto e tradotto di Tafuri, Teorie e storia dell’architettura (1968), la cui immagine iniziale, tratta da un disegno di Franco Purini e Laura Thermes e sostituita nel 1986 con un disegno di Baldassarre Peruzzi, era forse stata, stando a una recente testimonianza di Purini, il frutto di un malinteso tra l’autore e il grafico. Le indagini svolte consentono di assumere questo libro alla stregua di un ‘progetto’ al quale lo storico ha lavorato per tutta la vita. Perché dunque tenere così a lungo un’immagine ‘sbagliata’? Il contributo si conclude con un’appendice con la bibliogra!a della prima edizione di Teorie e storia e le modifiche apportate nelle riedizioni italiane fino al 1986, offrendosi come strumento di lavoro per ulteriori indagini. |
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