Corrado Ricci e Alberto Bacchi della Lega curatori di Sabadino degli Arienti o della necessità di una nuova edizione della Gynevera de le clare donne.

Giovanni Sabadino degli Arienti scrive, intorno al 1490, la Gynevera de le clare donne, una silloge composta da trentatré biografie di donne esemplari dedicata a Ginevra Sforza Bentivoglio, moglie e consigliera di Giovanni II, signore de facto di Bolog‐ na. Il testo dell’opera, giuntoci attraverso d...

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Detalles Bibliográficos
Autor: Rodríguez Mesa, Francisco José
Tipo de recurso: artículo
Fecha de publicación:2021
País:España
Institución:Universidad de Murcia
Repositorio:DIGITUM. Depósito Digital Institucional de la Universidad de Murcia
OAI Identifier:oai:digitum.um.es:10201/119303
Acceso en línea:https://doi.org/10.6018/cartaphilus.484081
http://hdl.handle.net/10201/119303
Access Level:acceso abierto
Palabra clave:Sabadino degli Arienti
Gynevera de le clare donne
Corrado Ricci
Alberto Bacchi della Lega
Ecdótica
Textual criticism
CDU::8- Lingüística y literatura::82 - Literatura
Descripción
Sumario:Giovanni Sabadino degli Arienti scrive, intorno al 1490, la Gynevera de le clare donne, una silloge composta da trentatré biografie di donne esemplari dedicata a Ginevra Sforza Bentivoglio, moglie e consigliera di Giovanni II, signore de facto di Bolog‐ na. Il testo dell’opera, giuntoci attraverso due soli manoscritti autografi, non venne pub‐ blicato sino al 1888, quando Corrado Ricci e Alberto Bacchi della Lega ne curarono un’edizione per la collana “Scelta di curiosità letterarie inedite o rare”, diretta da Fran‐ cesco Zambrini e stampata dalla tipografia bolognese Romagnoli‐Dall’Acqua. Questo lavoro, che rivide la luce solo nel 1969 in un’edizione anastatica promossa dalla Commis‐ sione per i testi di lingua, presenta non poche lacune, sia per quanto riguarda l’affidabilità del testo sia rispetto ad alcune affermazioni del Ricci e del Bacchi della Lega nell’introduzione dell’opera. In quest’articolo ci proponiamo di analizzare i punti deboli dell’edizione della Gynevera curata da questi due studiosi, con il proposito di individuare i principali elementi da correggere in vista di una futura pubblicazione dell’opera.