Cura del paesaggio e istituzioni di prossimità.
Con la L.R.16/14, Istituzione degli Ecomusei della Sicilia, la nostra regione si è finalmente dotata di una cornice normativa atta a riconoscere, sostenere e mettere in rete gli Ecomusei, "patto con il quale una comunità si impegna a prendersi cura di un territorio" (Art.2). Si tratta di u...
| Autores: | , |
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| Tipo de recurso: | artículo |
| Fecha de publicación: | 2020 |
| País: | España |
| Institución: | Universitat Autònoma de Barcelona |
| Repositorio: | Dipòsit Digital de Documents de la UAB |
| Idioma: | italiano |
| OAI Identifier: | oai:ddd.uab.cat:303365 |
| Acceso en línea: | https://ddd.uab.cat/record/303365 |
| Access Level: | acceso abierto |
| Palabra clave: | Aree interne Community Demografia Heritage Inner areas Snai |
| Sumario: | Con la L.R.16/14, Istituzione degli Ecomusei della Sicilia, la nostra regione si è finalmente dotata di una cornice normativa atta a riconoscere, sostenere e mettere in rete gli Ecomusei, "patto con il quale una comunità si impegna a prendersi cura di un territorio" (Art.2). Si tratta di una pratica comunitaria per la valorizzazione della memoria collettiva e del paesaggio, già diffusa in Europa e nel mondo a partire dagli anni '70 e in Italia a partire dagli anni '90 (Reina G., 2014, Gli ecomusei, una risorsa per il futuro, Marsilio). Il Covid-19 ha pesantemente inciso sulle pratiche di questa natura, che si alimentano quotidianamente di relazioni di prossimità. Al contempo, la pandemia ha messo in luce la centralità di tali pratiche, che rappresentano in molti casi un riferimento per i soggetti più deboli della società, alla ricerca di spazi di accoglienza, di accesso ai servizi e di esercizio dei diritti. Il contributo presenta un approfondimento sulla relazione tra ecomusei e giustizia spaziale, interrogandosi sulle sfide che tali pratiche comunitarie pongono alla pianificazione istituzionale e alle politiche pubbliche, specialmente a seguito delle lezioni apprese in fase di pandemia. Il contributo presenta alcune riflessioni su un processo di ricerca-azione nella Valle del Simeto, area marginale dove da anni ha preso corpo un percorso di sviluppo comunitario mosso da istanze di giustizia socio-ecologica, che sta evolvendo verso una sperimentazione ecomuseale. |
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