Un approccio alla grammatica italo-spagnola attraverso la traduzione: L'uso del congiuntivo

Il congiuntivo è uno dei modi più complessi sia dell’italiano che dello spagnolo. Al giorno d’oggi sono sempre più gli italiani che usano le forme dell’indicativo a livello colloquiale, una tendenza meno visibile nel caso del castigliano, dove questo modo gode di una maggiore vivacità e continua ad...

Descripción completa

Detalles Bibliográficos
Autor: García Fernández, José
Tipo de recurso: artículo
Fecha de publicación:2017
País:España
Institución:Universidad Pontificia de Salamanca
Repositorio:RUO. Repositorio Institucional de la Universidad de Oviedo
Idioma:indefinido
OAI Identifier:oai:digibuo.uniovi.es:10651/80723
Acceso en línea:https://hdl.handle.net/10651/80723
https://dx.doi.org/10.12775/TSP-W.2017.010
Access Level:acceso abierto
Palabra clave:Grammatica spagnola e italiana
Congiuntivo
Linguistica diacronica
Traduzione spagnola del Decameron
Boccaccio
Umanesimo italiano
Descripción
Sumario:Il congiuntivo è uno dei modi più complessi sia dell’italiano che dello spagnolo. Al giorno d’oggi sono sempre più gli italiani che usano le forme dell’indicativo a livello colloquiale, una tendenza meno visibile nel caso del castigliano, dove questo modo gode di una maggiore vivacità e continua ad essere regolarmente utilizzato – infatti si è conservato il congiuntivo futuro, il quale, benché abbia attualmente uno scarso rendimento funzionale, veniva spesso impiegato durante il Medioevo –. Quest’articolo ha dunque lo scopo di mostrare, attraverso l’analisi di diversi capitoli della prima traduzione castigliana del Decameron di Boccaccio, le similitudini e le differenze che entrambe le lingue presentano durante il Basso Medioevo e che, in un certo senso, sono estrapolabili all’Età contemporanea.