"A buon intenditor poche parole"

La necessità di un ammodernamento della comunicazione istituzionale che ne possa migliorare la comprensibilità è ancora pressante. Di particolare rilievo è l'impatto positivo che questo processo linguistico può avere per l'inclusione delle comunità con background migratorio. Si tratta di u...

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Detalles Bibliográficos
Autor: Fusco, Fabiana|||0000-0003-2890-6851
Tipo de recurso: artículo
Fecha de publicación:2023
País:España
Institución:Universitat Autònoma de Barcelona
Repositorio:Dipòsit Digital de Documents de la UAB
Idioma:italiano
OAI Identifier:oai:ddd.uab.cat:286473
Acceso en línea:https://ddd.uab.cat/record/286473
https://dx.doi.org/urn:doi:10.5565/rev/qdi.573
Access Level:acceso abierto
Palabra clave:Comunicazione istituzionale
Immigrazione
Burocratese
Semplificazione linguistica
Diritti linguistici
Comunicació institucional
Immigració
Burocràcia
Simplificació lingüística
Drets lingüístics
Institutional communication
Migration
Bureaucracy uses
Language simplification
Linguistic rights
Comunicación institucional
Inmigración
Burocracia
Simplificación lingüística
Derechos lingüísticos
Descripción
Sumario:La necessità di un ammodernamento della comunicazione istituzionale che ne possa migliorare la comprensibilità è ancora pressante. Di particolare rilievo è l'impatto positivo che questo processo linguistico può avere per l'inclusione delle comunità con background migratorio. Si tratta di una evoluzione cruciale, necessaria anche per colmare il divario ancora esistente tra la lingua parlata di tutti i giorni e la lingua utilizzata nella comunicazione istituzionale scritta. In questo contributo si intende analizzare la leggibilità e comprensibilità di alcuni testi redatti da istituzioni italiane. Il nostro studio sottolinea che molti aspetti problematici, evidenziati nella letteratura sul linguaggio burocratico italiano, sono presenti anche nei testi istituzionali rivolti agli stranieri. L'analisi segnala che le istituzioni mostrano un basso grado di consapevolezza circa i bisogni e le aspettative comunicative degli immigrati, ma anche circa le funzioni sociali che la lingua italiana dovrebbe svolgere in una società plurilingue e interculturale.