Dalla conservazione all’innovazione: piattabande e architravi litici nel “Foro Provinciale” di Tarraco (Hispania Citerior)

Il grande complesso architettonico tarragonese o cosiddetto “Foro Provinciale” di Tarraco, rappresenta uno dei monumenti più emblematici di epoca imperiale nelle province romane d’Occidente. Il profuso impiego dell’opera quadrata costituisce uno dei caratteri costruttivi distintivi del monumento, da...

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Detalles Bibliográficos
Autor: Vinci, Maria Serena
Tipo de recurso: artículo
Fecha de publicación:2023
País:España
Institución:Universidad Pablo de Olavide (UPO)
Repositorio:RIO. Repositorio Institucional Olavide
Idioma:italiano
OAI Identifier:oai:rio.upo.es:10433/15966
Acceso en línea:http://hdl.handle.net/10433/15966
Access Level:acceso abierto
Descripción
Sumario:Il grande complesso architettonico tarragonese o cosiddetto “Foro Provinciale” di Tarraco, rappresenta uno dei monumenti più emblematici di epoca imperiale nelle province romane d’Occidente. Il profuso impiego dell’opera quadrata costituisce uno dei caratteri costruttivi distintivi del monumento, dando spesso vita a soluzioni tecniche originali. Un’attenta analisi delle strutture murarie ha permesso, difatti, di rilevare applicazioni edilizie che si spingono in quello che potremmo definire campo della sperimentazione. Lo scopo di questo contributo è analizzare i sistemi di copertura in blocchi impiegati, nella maggior parti degli esempi proposti, nelle aperture di accesso e aperture finestrate presenti nella terrazza superiore e intermedia del Foro Provinciale, mettendo in luce il savoir-faire e l’esperienza delle maestranze che nel plasmare la pietra calcarea locale, realizzarono un complesso architettonico che per molteplici aspetti resta un unicum nel panorama dell’architettura romana alto-imperiale.