Storia di un sodalizio

Analizzare l'amicizia tra Leonardo Sciascia e Antonio Castelli (1923-1988) permette non solo di illuminare un sodalizio fatto di discrezione, sensibilità e virtù intellettuali, ma anche di sostanziare un altro aspetto della poliedrica attività culturale dello scrittore di Racalmuto: quello di t...

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Detalles Bibliográficos
Autor: Saja, Giuseppe
Tipo de recurso: artículo
Fecha de publicación:2022
País:España
Institución:Universitat Autònoma de Barcelona
Repositorio:Dipòsit Digital de Documents de la UAB
Idioma:italiano
OAI Identifier:oai:ddd.uab.cat:270019
Acceso en línea:https://ddd.uab.cat/record/270019
https://dx.doi.org/urn:doi:10.5565/rev/qdi.547
Access Level:acceso abierto
Palabra clave:Sicily
Sciascia
Castelli
Frienship
Similarity
Village
Sicilia
Amicizia
Somiglianza
Paese
Sicília
Siascia
Amistat
Semblança
Poble
Amistad
Semejanza
Pueblo
Descripción
Sumario:Analizzare l'amicizia tra Leonardo Sciascia e Antonio Castelli (1923-1988) permette non solo di illuminare un sodalizio fatto di discrezione, sensibilità e virtù intellettuali, ma anche di sostanziare un altro aspetto della poliedrica attività culturale dello scrittore di Racalmuto: quello di talent-scout e di estimatore di autori del passato o contemporanei. Sciascia, più famoso di Castelli, autore de Gli ombelichi tenui (Lerici, 1962) e di Entromondo (Vallecchi, 1967), gli attribuisce, tra gli altri meriti, quello di aver formalizzato, nella concisione di un'espressione ispirata, "Villaggio come cosmo", una visione del mondo, un alefismo esplicito con cui ha cercato di comprendere realtà più complesse di quelle, pur vitali ed essenziali dei piccoli centri urbani. essenziali dei piccoli centri urbani.