Regina di fiori e di perle e Mamma heaven: Gabriella Ghermandi inscena due forme di coralità mediata
Gabriella Ghermandi è scrittrice che in alcune sue opere mette in scena più voci: infatti, l'autrice post-coloniale italo-etiope, attraverso una scrittura intrisa di autobiografia, dà voce alla storia del popolo al quale appartiene per ascendenza materna e, così facendo, tenta di riscrivere in...
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| Tipo de recurso: | artículo |
| Estado: | Versión publicada |
| Fecha de publicación: | 2016 |
| País: | España |
| Institución: | Universidad de Sevilla (US) |
| Repositorio: | idUS. Depósito de Investigación de la Universidad de Sevilla |
| OAI Identifier: | oai:idus.us.es:11441/61774 |
| Acceso en línea: | http://hdl.handle.net/11441/61774 https://doi.org/10.12795/RICL |
| Access Level: | acceso abierto |
| Palabra clave: | Gabriela Ghermandi Postcoloniale italiano Narrazione corale Erfahrung Italian postcolonial Choral narration |
| Sumario: | Gabriella Ghermandi è scrittrice che in alcune sue opere mette in scena più voci: infatti, l'autrice post-coloniale italo-etiope, attraverso una scrittura intrisa di autobiografia, dà voce alla storia del popolo al quale appartiene per ascendenza materna e, così facendo, tenta di riscrivere in forma corale la misconosciuta recente storia coloniale italiana. Nella lettura qui proposta si cercherà di mettere in rilievo l’originalità dell’opera di Ghermandi anche attraverso il confronto con la riflessione di Walter Benjamin (Der Erzähler) e di Judith Butler (Antiogone’s Claim). |
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