Anna Franchi e lo stupro di guerra: dalla mortificazione del corpor alla libertà di scelta

Il fulcro di questo intervento è il corpo abusato delle donne negli anni del primo conflitto mondiale, ma vuole approfondire anche la discussione, portata avanti da giornalisti, medici e diverse scrittrici, sulla possibilità di scegliere, per alcuni, o sulla necessità di ricorrere obbligatoriamente,...

ver descrição completa

Detalhes bibliográficos
Autores: Zambella, Nicoletta, Delgado Fernández, Lidia
Formato: artículo
Estado:Versión publicada
Fecha de publicación:2025
País:España
Recursos:Universidad de Sevilla (US)
Repositorio:idUS. Depósito de Investigación de la Universidad de Sevilla
OAI Identifier:oai:idus.us.es:11441/169314
Acesso em linha:https://hdl.handle.net/11441/169314
https://doi.org/10.12795/RICL2025.i28.05
Access Level:acceso abierto
Palavra-chave:Prima guerra mondiale
Anna Franchi
Stupro di guerra
Aborto
First World War
War rape
Abortion
Descrição
Resumo:Il fulcro di questo intervento è il corpo abusato delle donne negli anni del primo conflitto mondiale, ma vuole approfondire anche la discussione, portata avanti da giornalisti, medici e diverse scrittrici, sulla possibilità di scegliere, per alcuni, o sulla necessità di ricorrere obbligatoriamente, per altri, all’aborto “terapeutico”. In particolare, ci concentreremo sull’ideologia di Anna Franchi e sulla disputa avvenuta, tra quest’ultima e il giornalista Zandrino, sulle pagine del quotidiano “Il popolo D’Italia”. La diatriba si concentra, da un lato, sulla necessità di porre fine alla vita di una creatura bastarda, pronta ad inquinare la purezza della razza latina e, di contro, sulla necessità di una libera scelta, auspicata per tutte le donne, sul proprio corpo e sulla propria vita.