I dolia della villa tardoantica di Aiano (San Gimignano, Siena)
Dal 2005, una missione belga-italiana dell’Université catholique de Louvain (UCLouvain) lavora allo scavo di una monumentale villa tardoantica sorta in localita Aiano, sul territorio del comune di San Gimignano (Siena, Italia). Il complesso, fondato tra la fine del iii e l’inizio del iv secolo d.C.,...
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| Tipo de recurso: | capítulo de libro |
| Fecha de publicación: | 2024 |
| País: | España |
| Institución: | Varias* (Consorci de Biblioteques Universitáries de Catalunya, Centre de Serveis Científics i Acadèmics de Catalunya) |
| Repositorio: | Recercat. Dipósit de la Recerca de Catalunya |
| OAI Identifier: | oai:recercat.cat:2072/481460 |
| Acceso en línea: | http://hdl.handle.net/2072/481460 https://doi.org/10.51417/trama_12_32 |
| Access Level: | acceso abierto |
| Palabra clave: | Aiano villa tardoantica ambiente a pilastri dolia in situ late-antique villa room with pillars 90 |
| Sumario: | Dal 2005, una missione belga-italiana dell’Université catholique de Louvain (UCLouvain) lavora allo scavo di una monumentale villa tardoantica sorta in localita Aiano, sul territorio del comune di San Gimignano (Siena, Italia). Il complesso, fondato tra la fine del iii e l’inizio del iv secolo d.C., tra la fine del iv e l’inizio del v secolo d.C. fu impreziosito da un’ambulatio polylobata (un corridoio curvilineo) circoscritto ad una sala esalobata. Questo ambiente subi diverse fasi costruttive che lo portarono all’attuale planimetria triabsidata. La villa fu abbandonata alla fine del v secolo d.C. e, successivamente, nei suoi ambienti dismessi furono insediate diverse officine pirotecnologiche che, con sistematica operativita, riciclarono le decorazioni ed anche parte del materiale edilizio della villa tardoantica. Il sito fu poi definitivamente abbandonato alla meta del vii secolo d.C. Dalla campagna di scavo 2019 e stato parzialmente esplorato un nuovo settore del complesso, posizionato a Nord-Est dell’ambulatio polylobata. In quest’area sono stati messi in luce diversi dolia in situ i cui riempimenti archeologici non hanno restituito solo terra, ma anche materiali ceramici utili quali terminus post quem per la defunzionalizzazione di tali contenitori al vi secolo d.C. Questo contributo presenta dati inediti sulla presenza di dolia (sia in situ che frammentari) presso la villa tardo-romana di Aiano, tra tarda Antichita e alto Medioevo. Per lo stesso tramite si analizzera anche il grande ambiente a pilastri ove i dolia erano alloggiati al fine di esaminarne le funzioni. |
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