Helga Schneider: la ferita aperta della scrittura

In quest'intervista, concessa da Helga Schneider nel novembre 2002, si evidenziano le idee che percorrono tutti i suoi romanzi, dall'impossibilità del perdono fino al rifiuto dell'odio. Schneider mostra gli orrori del nazismo dal di dentro e interpreta il Male a partire dalla banalità...

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Detalles Bibliográficos
Autor: Ardolino, Francesco
Tipo de recurso: artículo
Estado:Versión publicada
Fecha de publicación:2002
País:España
Institución:Varias* (Consorci de Biblioteques Universitáries de Catalunya, Centre de Serveis Científics i Acadèmics de Catalunya)
Repositorio:Recercat. Dipósit de la Recerca de Catalunya
OAI Identifier:oai:recercat.cat:2445/111389
Acceso en línea:https://hdl.handle.net/2445/111389
Access Level:acceso abierto
Palabra clave:Holocaust jueu, 1939-1945
Escriptores
Entrevistes
Jewish Holocaust, 1939-1945
Women authors
Interviews
Descripción
Sumario:In quest'intervista, concessa da Helga Schneider nel novembre 2002, si evidenziano le idee che percorrono tutti i suoi romanzi, dall'impossibilità del perdono fino al rifiuto dell'odio. Schneider mostra gli orrori del nazismo dal di dentro e interpreta il Male a partire dalla banalità delle sue espressioni più quotidiane, illuminando le zone d'ombra celate dal velo della propaganda.