Quale lingua usava il barone di Mandralisca?
La pagina di Vincenzo Consolo è subito identificabile per la lingua caratterizzata dal ritmo prosodico e dalla variazione (mescidanza di repertori e registri) che del plurilinguismo si avvale per tradurre la pluralità delle voci narrative. A ciò si aggiunge la tendenza a emulare la lingua del tempo...
| Autor: | |
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| Formato: | artículo |
| Fecha de publicación: | 2022 |
| País: | España |
| Recursos: | Universitat Autònoma de Barcelona |
| Repositorio: | Dipòsit Digital de Documents de la UAB |
| Idioma: | italiano |
| OAI Identifier: | oai:ddd.uab.cat:269971 |
| Acesso em linha: | https://ddd.uab.cat/record/269971 https://dx.doi.org/urn:doi:10.5565/rev/qdi.559 |
| Access Level: | acceso abierto |
| Palavra-chave: | Vincenzo Consolo Il sorriso dell'ignoto marinaio Variazione e mimesi linguistica come risorsa espressiva letteraria Plurilinguismo Plurivocità Prosa poetica Linguistic variation and mimesis as a literary expressive resource Multilingualism Plurivocity Poetic prose Variació i mímesis lingüística com a recurs expressiu literari Plurilingüisme Plurivocitat Prosa poètica Variación y mímesis lingüística como recurso expressivo literario Plurilingüismo Plurivocidad Prosa poética |
| Resumo: | La pagina di Vincenzo Consolo è subito identificabile per la lingua caratterizzata dal ritmo prosodico e dalla variazione (mescidanza di repertori e registri) che del plurilinguismo si avvale per tradurre la pluralità delle voci narrative. A ciò si aggiunge la tendenza a emulare la lingua del tempo del narrato, quella dei testi coevi all'azione narrativa, siano letterari che documentali. Tale identi ficabilità si ma ni festa sin dall'inizio della carriera dello scrittore, contraddistingue apoditticamente il 'long seller' Il sorriso dell'ignoto marinaio (1976), è confermata macroscopicamente da prove successive: Lunaria (1985), Retablo (1987), Nottetempo casa per casa (1992). In un gioco di specchi tra due brani del Sorriso (due lettere ascrivibili al protagonista storico e finzionale, Enrico Pirajno di Mandralisca) l'articolo intende dimostrare l'osmosi linguistica che li lega e sembra ispirare l'ottocentismo che pervade tutta la lingua del romanzo. |
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