Diego Sandoval De Castro, un barlume intellettuale nell'oscura torre di Isabella Morra.
Diego Sandoval de Castro, poeta di origini spagnole, pubblicò a Napoli le sue “Rime petrarchesche” nel 1542, ma non furono i suoi unici scritti. Il poeta, infatti, offrì alla poetessa Isabella Morra, reclusa in una torre a causa dell’atteggiamento oppressore e crudele dei fratelli, un’amicizia disin...
| Autor: | |
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| Tipo de recurso: | artículo |
| Fecha de publicación: | 2022 |
| País: | España |
| Institución: | Universidad de Murcia |
| Repositorio: | DIGITUM. Depósito Digital Institucional de la Universidad de Murcia |
| OAI Identifier: | oai:digitum.um.es:10201/119663 |
| Acceso en línea: | https://doi.org/10.6018/ER.498111 http://hdl.handle.net/10201/119663 |
| Access Level: | acceso abierto |
| Palabra clave: | Diego Sandoval de Castro Poeta Isabella Morra Poetisa Renacimiento Poet Poetess Renaissance Poetessa Rinascimento CDU::8- Lingüística y literatura::82 - Literatura |
| Sumario: | Diego Sandoval de Castro, poeta di origini spagnole, pubblicò a Napoli le sue “Rime petrarchesche” nel 1542, ma non furono i suoi unici scritti. Il poeta, infatti, offrì alla poetessa Isabella Morra, reclusa in una torre a causa dell’atteggiamento oppressore e crudele dei fratelli, un’amicizia disinteressata e curiosa verso la sua arte e la sua poetica, lasciando testimonianza di questo nelle lettere a lei indirizzate. Diego Sandoval de Castro rappresentò per Isabella Morra l’unico contatto con il mondo esteriore, l’unica intesa intellettuale paragonabile a una relazione umana funzionale. Nonostante il sistema sociale dell’epoca abbia schiacciato in modo spietato la loro relazione, lo scambio epistolare rimane un esempio di approccio filogino alla sofferenza e alla condizione femminile. |
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