Cartografia storica e fonti bio-stratigrafiche per la caratterizzazione dei paesaggi vitivinicoli storici: casi applicativi in Liguria e Trentino

I recenti passaggi normativi costituiti dal Testo Unico del Vino (2016) e dal Decreto Ministeriale n. 6899 del 2020 hanno portato alla legittimazione a livello ministeriale del patrimonio storico-ambientale costituito dai “vigneti eroici” e “vigneti storici”. Per questi ultimi, il D.M. fissa una ser...

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Detalhes bibliográficos
Autores: Gabellieri, Nicola, Pescini, Valentina
Formato: artículo
Estado:Versión publicada
Fecha de publicación:2022
País:España
Recursos:Varias* (Consorci de Biblioteques Universitáries de Catalunya, Centre de Serveis Científics i Acadèmics de Catalunya)
Repositorio:Recercat. Dipósit de la Recerca de Catalunya
OAI Identifier:oai:recercat.cat:2072/534686
Acesso em linha:http://hdl.handle.net/2072/534686
https://doi.org/10.13137/2282-572X/34646
Access Level:acceso abierto
Palavra-chave:Cartografia--Història
Geografia històrica -- Itàlia
Itàlia -- Arqueologia ambiental
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Descrição
Resumo:I recenti passaggi normativi costituiti dal Testo Unico del Vino (2016) e dal Decreto Ministeriale n. 6899 del 2020 hanno portato alla legittimazione a livello ministeriale del patrimonio storico-ambientale costituito dai “vigneti eroici” e “vigneti storici”. Per questi ultimi, il D.M. fissa una serie di criteri per ottenere il riconoscimento, tra cui l’utilizzo di metodi di allevamento tradizionali e l’esistenza in data antecedente al 1960. Come già notato, tale normativa apre nuovi spazi per ricerche geostoriche e archeologico-ambientali applicate alla caratterizzazione e alla valorizzazione del patrimonio paesaggistico rurale del paese. Il contributo discute limiti e potenzialità delle fonti cartografiche storiche per lo studio diacronico dei paesaggi vitati, anche attraverso l’incrocio con fonti di terreno proprie della ricerca archeologica. A questo proposito si presentano due casi studio, situati in Liguria e in Trentino, che permettono di esplorare serie documentali diverse (XVIII-XX secolo), a causa della diversità di fonti disponibili per i territori dei diversi stati pre-unitari del Paese. La cartografia storica è stata raccolta e analizzata in successione, secondo il metodo del filtraggio cartografico, per costruire una “biografia” dei paesaggi vitati dei casi studio. In conclusione, si vuole evidenziare le potenzialità dell’analisi geostorica e delle fonti cartografiche per fornire informazioni su estensione, forme di allevamento e composizione dei vigneti storici, anche in funzione di una geografia storica applicata capace di rispondere ai riconoscimenti ministeriali. Al tempo stesso, l’esame dei due casi studio permette di far emergere spunti di riflessione teorici e metodologici da porre in dialogo con le categorie ufficiali attualmente impiegate.