Visività e teatralità nelle Novelle edite e rare di Ugo Betti
Per Betti come per Pirandello esiste un problema critico relativo all'utilizzo di scritture di codici diversi, più precisamente di canoni rappresentativi, poesia, narrativa, teatro, e della convivenza tra loro nella fase di produzione. Lo aveva intuito Lia Fava Guzzetta nella introduzione a Nov...
| Autores: | , |
|---|---|
| Tipo de documento: | artigo |
| Estado: | Versão publicada |
| Data de publicação: | 2021 |
| País: | Brasil |
| Recursos: | Universidade Federal de Santa Catarina (UFSC) |
| Repositório: | Repositório Institucional da UFSC |
| Idioma: | italiano |
| OAI Identifier: | oai:repositorio.ufsc.br:123456789/227688 |
| Acesso em linha: | https://repositorio.ufsc.br/handle/123456789/227688 |
| Access Level: | Acceso aberto |
| Palavra-chave: | ugo betti novelle teatro italiano |
| Resumo: | Per Betti come per Pirandello esiste un problema critico relativo all'utilizzo di scritture di codici diversi, più precisamente di canoni rappresentativi, poesia, narrativa, teatro, e della convivenza tra loro nella fase di produzione. Lo aveva intuito Lia Fava Guzzetta nella introduzione a Novelle edite e rare sostenendo che per quanto attiene alle novelle è necessario |
|---|